Accordo di Programma con il Ministero dello Sviluppo Economico per lo Sviluppo della Banda Larga sul territorio della Regione del Veneto. Approvazione.
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche della mobilità, delle infrastrutture, dell'informatica ed e-government Renato Chisso di concerto con l'Assessore alle Politiche dell'Economia, dello Sviluppo, della Ricerca e dell'Innovazione, Vendemiano Sartor e con il Vice Presidente e Assessore per le Politiche dell'agricoltura e del turismo Franco Manzato, riferisce quanto segue.
La diffusione della banda larga costituisce un fattore abilitante e cruciale per l'accesso a servizi on-line, sempre più ampi e interattivi, da parte di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.
La mancata disponibilità di servizi di comunicazione in banda larga viene a costituire un fattore di divario digitale che si traduce nell'emarginazione di fasce di popolazione ed aree economiche dai flussi di informazione e dall'economia della conoscenza, producendo una diminuzione dei diritti di cittadinanza e della competitività dei territori.
Come riconosciuto sia in ambito comunitario che nazionale, è necessario impostare politiche pubbliche atte a rimuovere gli ostacoli che si frappongono all'accesso di tali servizi da parte di cittadini e delle imprese, in particolare attraverso la presenza diffusa delle relative infrastrutture abilitanti, ricercando tutte le sinergie perseguibili per indirizzare gli investimenti pubblici verso l'obiettivo individuato, attraverso un'azione coordinata fra i diversi soggetti interessati.
Il Quadro Strategico Nazionale per la politica regionale di sviluppo 2007-2013, conferma l'importanza del Programma per lo sviluppo della banda larga quale strumento essenziale per lo sviluppo economico.
Il DPEF 2008-2011 illustra, tra l'altro, nell'ambito delle politiche programmatiche per i prossimi anni, che "...La modernizzazione del Paese passa necessariamente per le infrastrutture di rete", che "...L'apertura di una nuova e importante fase di sviluppo richiede che vengano affrontati i vincoli strutturali che frenano la penetrazione della banda larga...", e che ".....La popolazione in divario digitale è tendenzialmente quella residente in piccoli comuni o in aree svantaggiate. In tali aree in cui il mercato non è in grado di fornire molti servizi, è auspicabile un intervento importante di infrastrutturazione con gli strumenti che il Governo ha a sua disposizione, coordinati e concertati con Regioni ed Enti locali...".
In questo contesto il Ministero delle Comunicazioni sottoscriveva in data 22 dicembre 2003 con la società Sviluppo Italia S.p.A. una convenzione con la quale a quest'ultima veniva affidata l'attuazione del "Programma per lo sviluppo della banda larga nel Mezzogiorno"; la stessa si impegnava ad attuare gli interventi previsti nel Programma per il tramite di una società di scopo controllata, successivamente costituita e denominata Infrastrutture e Telecomunicazioni per l'Italia s.p.a. ("Infratel S.p.A.").
Con la Legge n. 80/2005 si disponeva che gli interventi per la realizzazione delle infrastrutture per la banda larga, di cui al Programma approvato con delibera CIPE 13.11.2003, n. 83, potessero essere realizzati in tutte le aree sottoutilizzate del Paese, estendendo a tali aree il Programma originariamente avviato nel Mezzogiorno, e fossero attuati dal Ministero delle Comunicazioni per il tramite di Infratel S.p.A.
Infratel S.p.a., società di scopo costituita su iniziativa del Ministero delle Comunicazioni e l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A. (già Sviluppo Italia S.p.A.), costituisce, infatti, ai sensi per dell'art. 7 della Legge n. 80/2005 e sulla base di un Accordo di Programma stipulato nel dicembre 2005 con il Ministero stesso, soggetto attuatore del Ministero dello Sviluppo Economico (già Ministero delle Comunicazioni) degli interventi di sviluppo d'infrastrutture di reti di telecomunicazioni abilitanti alla banda larga. La realizzazione del Programma Banda Larga si avvale della dotazione finanziaria assegnata dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal CIPE a da Leggi Finanziarie dello Stato.
Ai sensi dell'art. 34 del D.Lgs n. 267 del 2000 e dell'art. 15 della Legge n. 241 del 1990 il Ministero dello Sviluppo Economico, già Ministero delle Comunicazioni, ha concluso con svariate Regioni italiane Accordi, in attuazione delle politiche programmatiche precedentemente citate, per lo sviluppo della Banda Larga.
Nel territorio della Regione del Veneto, a partire dal 2006, sono state avviate varie iniziative per lo sviluppo della Banda Larga, descritte nei Piani Operativi approvati dalla Giunta Regionale con Deliberazione n. 1660 del 5 giugno 2007 e Deliberazione n. 1635 del 17 giugno 2008. Rimangono tuttavia ambiti regionali scoperti ovvero con copertura insufficiente.
Vengono in tal senso in rilievo, in particolare, le aree rurali interessate dal digital divide.
Con Deliberazione della Giunta Regionale n. 80/CR del 16 giugno 2009 è stata approvata la proposta di revisione del Programma di Sviluppo rurale per il Veneto 2007 - 2013 da sottoporre, per l'acquisizione del parere, alla competente Commissione consiliare, in relazione alle nuove sfide e alle infrastrutture a banda larga. A seguito, infatti, della valutazione dello stato di salute (Health Check) della Politica Agricola Comune riformata, sono state ravvisate alcune "nuove sfide" di rilievo per l'agricoltura europea, in particolare i cambiamenti climatici, le energie rinnovabili, la gestione delle risorse idriche, la biodiversità e la ristrutturazione del settore lattiero-caseario. Per affrontare tali nuove sfide, con i regolamenti n. 73/2009, n. 74/2009 e n. 363/2009 il Consiglio e la Commissione europea hanno introdotto delle modifiche ai regolamenti n. 1698/2005 e n. 1974/2006. Inoltre, con Decisioni 2009/14/CE e 2009/61/CE sono state adottate le pertinenti modifiche alle Decisioni 2006/144/CE e 2006/636/CE, introducendo le "nuove sfide" negli orientamenti strategici comunitari e fissando la ripartizione annuale per Stato membro degli importi aggiuntivi del sostegno comunitario allo sviluppo rurale nel periodo 2007-2013. Inoltre, alla luce del piano di recupero europeo adottato per far fronte alla crisi mondiale dei mercati finanziari, nel Consiglio Agricoltura che si è tenuto il 20 maggio a Bruxelles sono state approvate le modifiche ai Regolamenti (CE) n.1698/2005 e n.1290/2005 e alla Decisione 2006/493/CE. Nello specifico tali provvedimenti mettono a disposizione degli Stati membri risorse aggiuntive, pari a 1.020 Meuro, finalizzate prioritariamente a consentire lo sviluppo delle infrastrutture a banda larga nelle aree rurali interessate dal digital divide e per affrontare le cosiddette "nuove sfide" sopra citate.
Vengono altresì in rilevo altri territori regionali interessati dal digital divide, in cui il mercato non è in grado di fornire molti servizi di Banda Larga.
Con Deliberazione della Giunta Regionale n. 425 del 27 febbraio 2007 è stata data approvazione al Programma Operativo FESR Competitività Regionale e Occupazione periodo 2007-2013, successivamente approvato dalla Commissione Europea con Decisione CE (2007) 4247 del 7 settembre 2007. Nell'ambito dell'asse 4 "Accesso ai servizi di trasporto e di telecomunicazioni di interesse economico generale", è prevista la linea di intervento 4.1 "Interventi di sviluppo e offerta di servizi e applicazioni per le PMI e gli Enti locali". Con tale linea d'intervento l'Amministrazione regionale si prefigge, tra l'altro, di realizzare infrastrutture telematiche con il fine di rendere la banda larga un servizio universale, a disposizione dei vari attori coinvolti nel processo, che sostenga la competitività del sistema produttivo veneto.
Al fine dunque di ridurre ed in prospettiva abbattere il digital divide in cui, nel Veneto, ricadono parte dei cittadini, PMI e amministrazioni locali, in aree rurali e non in cui il mercato non è in grado di offrire servizi a Banda Larga, è stata dunque avviato un confronto con il Ministero dello Sviluppo Economico, analogamente a quanto già fatto da altre Regioni italiane, per definire un'azione comune finalizzata all'infrastrutturazione del territorio regionale. Tale confronto si è concretizzato nell'Accordo di Programma allegato alla presente Deliberazione (Allegato A), che prevede interventi di infrastrutturazione per un importo complessivo di Euro 26.000.000,00= (ventiseimilioni/00) Iva inclusa.
L'Accordo di programma avrà una durata biennale e prevede di attuare tutti gli interventi tramite Infratel S.p.a., proprio per garantire efficienza, efficacia e uniformità di azione e di coordinamento dell'intervento, nel rispetto delle linee di progetto di cui all'Allegato Tecnico all'Accordo di Programma.
Le infrastrutture di telecomunicazioni realizzate ed integrate sul territorio regionale del Veneto saranno di proprietà pro quota di Infratel S.p.A. e Regione del Veneto in proporzione al relativo apporto finanziario.
Le infrastrutture di telecomunicazione di proprietà di Regione del Veneto, una volta realizzate, saranno messe a disposizione di Infratel S.p.A., che ne curerà la gestione e la manutenzione.
A seguito della stipula dell'Accordo di Programma verrà costituito un Comitato di monitoraggio e Verifica del processo di realizzazione dell'intervento.
Al fine di regolamentare il processo di attuazione in termini organici e condivisi verrà sottoscritta tra la Parti, entro 90 giorni dalla sottoscrizione dell'Accordo di programma, una Convenzione Operativa.
In prosecuzione della cooperazione istituzionale intrapresa e delle programmazioni d'intervento congiunte nel territorio regionale sarà possibile definire in seguito, mediante successivi atti integrativi all'Accordo di Programma, le assegnazioni finanziarie per eventuali ulteriori interventi di sviluppo e potenziamento delle infrastrutture per la diffusione del servizio di connettività a banda larga sul territorio regionale.
All'onere derivante dal citato Accordo di Programma con il Ministero dello Sviluppo Economico, pari a complessivi Euro 26.000.000,00= (ventiseimilioni/00) (Iva inclusa), si farà pertanto fronte:
a) con fondi assegnati al Ministero dello Sviluppo Economico dal CIPE e da Leggi finanziarie dello Stato per l'importo di Euro 10.000.000,00= (diecimilioni/00);
b) con disponibilità relative al Programma FEASR di sviluppo rurale per il Veneto 2007-2013 per l'importo di Euro 6.550.852,00= (seimilionicinquecentocinquantamilaottocentocinquantadue/00), salvo diversa quantificazione che dovesse risultare dai Piani di riparto;
c) con le disponibilità relative al Programma Operativo FESR Competitività Regionale ed Occupazione periodo 2007/2013 - Regione Veneto, Asse 4, per l'importo di Euro 9.449.148,00= (novemilioniquattrocentoquarantanovemilacentoquarantotto/00).
Regione del Veneto, fermo restando l'impegno a suo carico per complessivi Euro 16.000.000,00 (sedicimilioni/00), potrà in sede di approvazione della Convenzione Operativa di cui sopra ridefinire il riparto tra le due fonti di copertura di cui al precedente periodo, lettere b) e c).
Con il presente provvedimento si propone, pertanto, di approvare l'Accordo di programma per lo sviluppo della Banda Larga sul territorio della Regione del Veneto (Allegato A) e di dare mandato:
- al Segretario Regionale Affari Generali affinché provveda alla sottoscrizione dell'Accordo di programma tra Regione del Veneto e Ministero dello Sviluppo economico per lo sviluppo della Banda Larga sul territorio della Regione del Veneto, autorizzandolo ad apportarvi ogni modifica e/o integrazione ritenuta necessaria nell'interesse regionale;
- al Dirigente Regionale della Direzione Sistema Informatico affinché provveda con propri motivati decreti alla costituzione del Comitato di monitoraggio e verifica e alla nomina dei componenti regionali.
Il Relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
Udito il Relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, 2° comma, dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale.
- Vista la L.R. 10.01.1997, n. 1 e la conseguente D.G.R. n. 375/1997
- Visto la Legge 241 del 1990 ed in particolare l'art. 15
- Visto il D.Lgs 267 del 2000 ed in particolare l'art. 34
- Visto Il Quadro Strategico Nazionale per la politica regionale di sviluppo 2007-2013
- Visto il DPEF 2008-2011
- Vista la Legge n. 80/2005
- Richiamata la D.G.R. n. 1660/2007 e la D.G.R. n. 1635/2008
- Richiamata la D.G.R. n. 80/CR del 16 giugno 2009]
delibera
- di approvare, per le motivazioni indicate in premessa, l'Accordo di programma per lo sviluppo della Banda Larga sul territorio della Regione del Veneto, tra il Ministero dello Sviluppo Economico e Regione del Veneto, di cui all'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto;
- Di dare atto che all'onere derivante dal citato Accordo di Programma con il Ministero dello Sviluppo Economico, pari a complessivi Euro 26.000.000,00=(ventiseimilioni/00) (Iva inclusa), si farà fronte:
- con fondi assegnati al Ministero dello Sviluppo Economico dal CIPE e da Leggi finanziarie dello Stato per l'importo di Euro 10.000.000,00= (diecimilioni/00),
- con disponibilità relative al Programma FEASR di sviluppo rurale per il Veneto 2007-2013 per l'importo di Euro 6.550.852,00= (seimilionicinquecentocinquantamilaottocentocinquantadue/00), salvo diversa quantificazione che dovesse risultare dai Piani di riparto,
- con le disponibilità relative al Programma Operativo FESR Competitività Regionale ed Occupazione periodo 2007/2013 - Regione Veneto, Asse 4, per l'importo di Euro 9.449.148,00= (novemilioniquattrocentoquarantanovemilacentoquarantotto/00);
- di dare mandato al Segretario Regionale Affari Generali affinché provveda alla sottoscrizione del citato Accordo di programma tra Regione del Veneto e Ministero dello Sviluppo economico, autorizzandolo ad apportarvi ogni modifica e/o integrazione ritenuta necessaria nell'interesse regionale;
- di dare mandato al Dirigente Regionale della Direzione Sistema Informatico affinché provveda con propri motivati decreti alla costituzione del Comitato di monitoraggio e verifica e alla nomina dei componenti regionali;
- di riservarsi con successivo provvedimento l'approvazione della Convenzione Operativa e in tal sede, fermo restando l'impegno finanziario a carico di Regione del Veneto per complessivi Euro 16.000.000,00 (sedicimilioni/00), di ridefinire il riparto tra le due fonti di copertura di cui al precedente punto n. 2 del dispositivo, lettere b) e c).
(seguono allegati)
2414_AllegatoA_217908.pdf