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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 69 del 21 agosto 2009


Materia: Opere e lavori pubblici

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2459 del 04 agosto 2009

Finanziamento agevolato mediante un fondo di rotazione per il settore degli impianti di risalita adibiti a pubblico servizio di trasporto. Revoca vigente bando e approvazione nuovo bando aperto per il fondo di rotazione di cui alla legge regionale 5 febbraio 1996, n. 6.

Riferisce l'Assessore ai Trasporti a Fune Oscar De Bona.

Con legge regionale 5 febbraio 1996, n. 6 è stato istituito un fondo di rotazione a favore del settore degli impianti di risalita adibiti a pubblico servizio di trasporto.

L'intervento consiste nella concessione di un finanziamento agevolato per le seguenti operazioni:

  • costruzione, sostituzione totale o parziale, potenziamento, revisione e adeguamento di impianti a fune e cremagliere;
  • realizzazione, ampliamento e adeguamento di piste da sci di discesa e acquisto di veicoli batti-pista;
  • realizzazione di impianti di innevamento programmato, comprese le opere necessarie per l'accumulo dell'acqua;
  • costruzione delle strutture accessorie strettamente connesse e funzionali agli impianti e agli interventi di cui ai punti precedenti (quali stazioni, magazzini di ricovero attrezzature, vani tecnici, officine, ecc.).

Per l'accesso al fondo è stato espletato un primo bando approvato con D.G.R. n. 1826/1997, un successivo bando con D.G.R. n. 1073/2000, un ulteriore con D.G.R. n. 3333/2002 e con D.G.R. n. 3190/2005 è stato approvato il vigente bando ad oggi ancora aperto.

Alla luce di recenti considerazioni riconducibili all'andamento del mercato finanziario e del credito, ma soprattutto alla possibilità di impiegare il fondo di rotazione unitamente ad altre misure agevolative anche in forma di contributo in conto capitale si ritiene necessario apportare alcune modifiche alle condizioni presenti nel vigente bando aperto che regola il fondo in questione per poterlo rendere ancora più fruibile ed appetibile agli operatori interessati.

Tutto questo allo scopo precipuo di consentire un'utilizzazione ottimale delle risorse finanziarie presenti nel fondo, quanto mai utili per le imprese che operano in un settore ove sono richiesti frequenti e cospicui investimenti per l'adeguamento tecnico e tecnologico degli impianti e la manutenzione delle aree sciabili.

Prima di elencare le modifiche che si intendono apportare si richiamano i punti essenziali della misura di aiuti in questione.

I soggetti che possono beneficiare del fondo sono le imprese concessionarie di impianti di risalita adibiti a pubblico servizio di trasporto, localizzate nel territorio Veneto, nonché i consorzi, le società consortili o le imprese miste costituite tra le stesse imprese.

L'intervento consiste nella concessione di un finanziamento agevolato sull'importo totale della spesa riconosciuta ammissibile per le operazioni di cui all'elenco già prima riportato.

Il bando ha carattere aperto e non vengono fissati termini temporali per la presentazione delle domande che, se conformi alle prescrizioni in esso contenute, vengono finanziate. Nel caso di esaurimento delle risorse del fondo, i finanziamenti sono concessi, nel rispetto dell'ordine cronologico di presentazione delle domande, in occasione di eventuali rifinanziamenti del fondo a seguito di ulteriori stanziamenti di bilancio regionale o per rimborsi delle operazioni in corso.

Il finanziamento è realizzato con il sistema del fondo di rotazione a doppia provvista:

  • 50% del finanziamento è effettuato con provvista degli Istituti di Credito convenzionati con la Veneto Sviluppo S.p.A. ad un tasso massimo pari all'EURIBOR a sei mesi, media del mese precedente, più due punti annui di spread;
  • il rimanente 50% del finanziamento è effettuato con provvista pubblica del fondo regionale, a mezzo della Veneto Sviluppo S.p.A., a tasso zero.

Il finanziamento è da considerarsi aiuto di Stato da concedersi in conformità al Regolamento (CE) 800/08 del 6 agosto 2008.

Le modifiche apportate con il presente provvedimento risultano essere le seguenti:

  • la percentuale di provvista pubblica sul finanziamento in caso di assegnazione cumulativa con un'agevolazione in conto capitale mediante risorse regionali viene stabilita al 40% in luogo del 50% già previsto;
  • viene prevista la possibilità di rimborso a tasso fisso;
  • la durata massima degli ammortamenti viene diversificata per le differenti categorie entro limiti che vanno da 5 a 12 anni;
  • l'importo massimo di spesa finanziabile viene fissato ad euro 3.500.000,00;
  • in caso di assegnazione cumulativa con un'agevolazione in conto capitale mediante risorse regionali l'importo massimo di spesa finanziabile può essere fissato in misura diversa per le differenti categorie con il provvedimento di assegnazione delle risorse regionali;
  • il tempo per dare inizio all'intervento viene aumentato e fissato a 12 mesi dalla data di rilascio del nulla osta di ammissibilità al fondo;
  • si inseriscono delle precisazioni terminologiche volte a rendere più chiare l'accezione di alcune disposizioni contenute nel testo del bando.

In considerazione della contingente situazione economica e finanziaria della quale il settore funiviario non è rimasto indenne e per consentire un concreto accesso alle risorse disponibili nel fondo di rotazione in questione si ritiene di apportare le seguenti modifiche al bando (Allegato A) approvato con DGR 2293 del 28/07/2009:

  1. alla lettera a) dell'art. 3 del bando dopo le parole "o completa sostituzione di funivie, seggiovie o slittovie" sono inserite le seguenti parole "o parti di esse";
  2. all'ultimo comma dall'art. 4 dopo le parole "iniziare i lavori entro" le parole "un anno" sono sostituite dalle seguenti "due anni".

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

Udito il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, secondo comma dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale

delibera

1. di revocare il bando aperto approvato con D.G.R. n. 3190 del 25 ottobre 2005 con effetti alla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto della presente deliberazione;

2. di approvare, contestualmente, il nuovo bando aperto per l'assegnazione delle risorse del fondo di rotazione di cui alla legge regionale 6/1996 (Allegato A) che diventa parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

3. di stabilire che l'efficacia del nuovo bando di cui al punto precedente decorre dalla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto della presente deliberazione.

4. di approvare le modifiche all'allegato A della DGR n. 2293 del 28/07/2009 sulla base di quanto espresso nelle premesse che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

(La deliberazione della Giunta regionale n. 2293 del 28 luglio 2009 è pubblicata nel presente Bollettino, ndr)

(seguono allegati)

2459_AllegatoA_217609.pdf

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