Piano straordinario di potenziamento strumentale dei Comuni capoluogo per avvio piattaforma pattizia - disposizioni attuative della D.G.R.V. n. 4025 del 11.12.2007 e avvio dell'iniziativa regionale "Modulistica standardizzata per la Polizia Locale del Veneto".
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alla Polizia locale e sicurezza, Massimo Giorgetti, riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto con D.G.R.V. n. 4025 del 11.12.2007, nel confermare la propria partecipazione al "Patto per Venezia Sicura" definito con il Ministero dell'Interno, la Provincia ed il Comune di Venezia, ha ritenuto opportuno estendere a tutti i comuni capoluogo l'opportunità di realizzare una sinergia istituzionale nel campo della sicurezza urbana e territoriale.
Per questo ha riconosciuto e valorizzato in tale occasione anche le necessità degli altri capoluoghi veneti quali "poli istituzionali" che operano con ruoli e funzioni di importanza strategica per l'intero territorio regionale e che in quanto tali meritano un altrettanto valido sforzo istituzionale e finanziario al fine di elevarne i livelli di sicurezza, anche attraverso il potenziamento degli standard tecnologici ed operativi dei comandi di polizia locale.
Si provvedeva quindi ad impegnare per queste ultime finalità, a favore degli altri comuni capoluogo della Regione, la somma complessiva di €. 722.000,00, divisa fra ciascuno di essi sulla base di una quota fissa, pari a € 60.000,00, più una ulteriore quota proporzionata al numero dei relativi abitanti, che risultava così distribuita:
- VERONA € 183.080
- PADOVA € 161.360
- VICENZA € 114.300
- TREVISO € 99.820
- ROVIGO € 85.340
- BELLUNO € 78.100
Al fine di conoscere le reali esigenze dei rispettivi territori di competenza veniva sancito, tra l'altro, l'avvio di un tavolo di confronto tra Regione ed Enti Locali coinvolti per promuovere una rete istituzionale finalizzata alla realizzazione di una piattaforma di iniziative coordinate, basata su strumenti pattizi, volta alla definizione di obiettivi comuni da raggiungere in tema di polizia locale e di sicurezza del territorio.
I lavori del tavolo di confronto hanno portato a conoscere le singole esigenze degli Enti coinvolti individuando per ciascuno gli ambiti che necessitano di una attenzione prioritaria e definendo in accordo con l'Amministrazione regionale, così come previsto dalla delibera citata, un piano progettuale di acquisizioni per l'acquisto di mezzi e dotazioni strumentali ritenuti necessari al potenziamento e all'ottimale funzionamento dei relativi Corpi di Polizia locale e delle connesse attività di sicurezza urbana.
Considerato che l'Amministrazione Regionale ha concordato in tale sede con ciascun Ente Locale coinvolto distinti piani progettuali di acquisizione, risulta necessario utilizzare singoli strumenti di convenzione con ciascuno di essi, ovvero singoli protocolli d'intesa.
Per questo è stato predisposto uno schema di protocollo d'intesa tra la Regione del Veneto ed i singoli Enti Locali coinvolti, che oggi si propone all'approvazione della Giunta Regionale, contenente un disciplinare per la corretta attuazione delle singole progettualità come da indicazioni già contenute nella D.G.R.V. n. 4025/2007 e da completare opportunamente di volta in volta con le informazioni di riferimento di ciascun Ente Locale, ottenuti gli indispensabili elementi conoscitivi che questi dovranno formalmente trasmettere all'Amministrazione Regionale.
Si ravvisa inoltre l'opportunità, come previsto dall'art. 5 dello schema di protocollo, di proseguire gli incontri del tavolo di confronto, considerato che tale strumento si è rivelato non solo indispensabile per lo scambio di conoscenze necessarie a finalizzare la destinazione dei fondi regionali alle priorità concordate ma ha anche fornito importanti suggerimenti e proposte in materia di Sicurezza urbana e di polizia locale.
Proprio in seno al tavolo di confronto è venuta a manifestarsi, fra l'altro, la necessità di rendere disponibile alle polizie locali della Regione una modulistica operativa standardizzata e costantemente aggiornata a portata di tutti gli operatori del settore. A tale proposito il Comune di Verona ha formalmente confermato l'opportunità di attivare una piattaforma web a ciò dedicata, segnalando la disponibilità del rispettivo comando di P.L. nel fornire alla Regione il necessario supporto tecnico-giuridico laddove si ritenesse opportuno dare corpo all'iniziativa.
Risulta confermata tale necessità di "standardizzazione" della modulistica in particolar modo dalle realtà locali di dimensioni più contenute che non sempre hanno l'opportunità di costituire uffici dedicati alla predisposizione ed aggiornamento della stessa, incorrendo in problematiche frequenti nell'applicazione delle norme di competenza. Vanno considerati inoltre gli importanti effetti in termini di uniformità ed economicità che deriverebbero dall'applicazione di una modulistica standardizzata su tutto il territorio regionale.
Appare rientrare nei compiti della Regione, atteso il suo ruolo di coordinamento ed indirizzo nella materia della polizia locale, offrire agli Enti Locali che gestiscono il servizio di polizia locale non solo un supporto economico ma anche tecnico - operativo, proprio attraverso il costante aggiornamento delle dinamiche di settore tra cui ben rientra uno strumento di lavoro quale è la modulistica di accertamento e di sevizio, quotidianamente utilizzata da tutti gli operatori di polizia locale.
Alla luce di ciò viene valutata positivamente l'opportunità di realizzare l'iniziativa "Modulistica standardizzata per la Polizia Locale del Veneto" e si concorda di avviarne la sperimentazione, demandando al Dirigente della Struttura Regionale competente in materia il coordinamento della stessa ed accettando la collaborazione proposta dal comando di Polizia Locale del Comune di Verona, che renderà disponibili le proprie banche dati, già formate da modelli suddivisi per materia, con l'impegno a garantire l'adeguamento legislativo ed il relativo aggiornamento delle stesse per un primo avvio dell'iniziativa e comunque almeno per la durata di due anni.
La predisposizione e l'allocazione delle banche dati su di una piattaforma web regionale, da destinare specificamente a tale finalità, avverrà in raccordo e collaborazione tra i referenti del settore informatico del Comune di Verona ed i referenti della Direzione Regionale Sistema Informatico, che già sentita in proposito, ha manifestato la propria disponibilità.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, secondo comma, dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
VISTA la L.R. n. 9 del 7 maggio 2002 "Interventi regionali per la promozione della legalità e della sicurezza";
VISTA la D.G.R.V. n. 4025 del 11.12.2007 "Patto per la sicurezza tra Ministero dell'Interno, Regione e Comune di Venezia e piano straordinario di potenziamento strumentale dei Comuni capoluogo per avvio piattaforma pattizia. L.R. n.9 del 7 maggio 2002, art. 2 comma 1."
VISTA la nota del Comune di Verona del 02.05.2008 prot. n. 230202/40.21/2.0;
VISTA la nota della Direzione Sistema Informatico del 29.05.2008 prot. n. 284.857/40.23/2.0;]
delibera
1. di approvare con le premesse, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, lo schema di Protocollo d'Intesa tra la Regione del Veneto ed i singoli comuni capoluogo, riportato in Allegato A avente ad oggetto "Protocollo d' Intesa tra la Regione del Veneto e il Comune di ___________ per la realizzazione di una piattaforma di iniziative coordinate in materia di polizia locale e sicurezza urbana", dando mandato all'Assessore Regionale competente per la sua sottoscrizione, una volta acquisiti tutti gli elementi conoscitivi per il completamento di ciascuno dei singoli protocolli;
2. di autorizzare il Dirigente della Struttura regionale a compiere gli atti necessari alla realizzazione dell'iniziativa regionale "Modulistica standardizzata per la Polizia Locale del Veneto", compresa la definizione dei termini e delle modalità di collaborazione all'iniziativa da parte del Comune di Verona e la conseguente liquidazione delle somme a questi dovute a titolo di contributo, quantificabili in un massimo di € 20.000 (ventimila/00) che verranno imputate al capitolo 100102 dell'UPB 0015 del bilancio di previsione 2008, quale attività di iniziativa regionale a norma dell'art. 2, comma 1, della L.R. n. 9 del 7 maggio 2002;
3. di dare mandato al Dirigente della Struttura regionale competente per l'attuazione del presente provvedimento, ponendo in essere tutti gli atti e gli adempimenti ad esso connessi e conseguenti, compresa l'eventuale definizione di marginali modifiche allo schema di protocollo di cui al punto 1), nonchè la formale trasmissione del presente provvedimento ai soggetti interessati ed il raccordo con gli stessi per la sottoscrizione dei singoli Protocolli d'Intesa.
(seguono allegati)
1584_AllegatoA_207155.pdf