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Scarica versione stampabile Deliberazione Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale

Bur n. 18 del 10 febbraio 2026


Materia: Organizzazione amministrativa e personale regionale

Deliberazione dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale n. 7 del 29 gennaio 2026

Piano integrato di attività e organizzazione per il triennio 2026-2028.

L’articolo 6 del decreto legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito con modificazioni dalla L. 6 agosto 2021, n. 113, ha introdotto un nuovo strumento di programmazione, il Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO), che riunifica il contenuto di una serie di piani che gli enti erano tenuti a redigere, tra i quali il Piano della performance, il Piano triennale dei fabbisogni di personale, il Piano triennale per la prevenzione della corruzione e la trasparenza, il Piano di azioni positive. Il PIAO deve essere adottato entro il 31 gennaio di ciascun anno.

Pertanto, con il presente provvedimento si propone l’approvazione dell’allegato PIAO per il triennio 2026-2028, predisposto sulla base delle linee guida e del Piano-tipo contenuti nel D.M. 30 giugno 2022, n. 132 e in continuità con i documenti di programmazione già adottati per il triennio di riferimento, ossia con le linee guida di mandato e le direttive per la gestione approvate, sulla base dell’analisi del contesto, con deliberazione dell’Ufficio di presidenza n. 47 del 22 luglio 2025 e con il bilancio di previsione approvato con deliberazione consiliare n. 62 del 30 settembre 2025.

Con riferimento al DM 30 ottobre 2025 del Ministro per la Pubblica amministrazione, in corso di pubblicazione nella G.U., con il quale sono stati approvati le linee di indirizzo “Linee guida sul Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO)” e i relativi Manuali operativi “Ministeri e altre pubbliche amministrazioni centrali”, “Regioni”, “Province” “Città metropolitane e Comuni", per espressa previsione dei medesimi documenti, si tratta di un modello a tendere al quale le Amministrazioni sono invitate ad adeguarsi progressivamente.

Sulla base della check list di autovalutazione della qualità del PIAO contenuta nelle predette Linee Guida, il presente PIAO risulta ampiamente rispondente ai sette principi guida:

-  funzionalità al valore pubblico: è esplicitato quali obiettivi strategici e di performance sono più direttamente funzionali agli obiettivi di valore pubblico;

-  selettività: sono evidenziati gli obiettivi prioritari rispetto a ciascuno dei tre obiettivi di valore pubblico e sono accompagnati da più indicatori di impatto;

-  adeguatezza: gli obiettivi sono tutti accompagnati da indicatori congrui, analizzati partendo da una base line fondata sul dato storico e definendo per ciascuno uno specifico target, oltre che il soggetto responsabile per il relativo conseguimento;

-  integrazione: gli obiettivi sono integrati tra loro dal punto di vista sostanziale, anche se non tramite codici alfanumerici; inoltre, è descritta la catena di abilitazione, protezione e creazione del valore pubblico;

-  semplificazione: sono stati assorbiti tutti i piani indicati dal DPR 81/2002, sono state eliminate le principali duplicazioni (ad esempio, l’organigramma e la mappatura dei processi), sono stati razionalizzati gli allegati e il documento, predisposto tramite soluzioni digitali, risulta facilmente navigabile e leggibile;

-  partecipazione: sono partecipi del processo di predisposizione il vertice dell’Amministrazione e i dirigenti capi dei Servizi consiliari; inoltre, considerato che la baseline degli indicatori è costituita in parte dagli esiti delle indagini di customer satisfaction interne (consiglieri, dipendenti) ed esterne (fruitori dei servizi erogati all’esterno) e, si può affermare che siano coinvolti sia stakeholder interni, sia stakeholder esterni; inoltre dopo la sua approvazione da parte dell’Ufficio di presidenza, il PIAO è posto in consultazione in modo tale che gli enti del Terzo settore possano esprimere eventuali osservazioni;

-  chiarezza dei ruoli e dei tempi: il PIAO è sempre stato approvato nel rispetto dei termini normativamente previsti.

Considerato che la funzione dell’Integration team delineata dalle Linee Guida è stata finora garantita dal Comitato di direzione, si può definire un progetto di allineamento nel triennio 2027 – 2029 che preveda:

- di valutare, in sede di istituzione formale, l’ampliamento dell’attuale Integration team con altri soggetti, rendendo così più efficace l’integrazione orizzontale tra le diverse funzioni organizzative coinvolte;

- di considerare l’opportunità di anticipare la consultazione degli enti del Terzo settore ad una fase antecedente all’approvazione del documento e di formalizzare una consultazione aperta a tutti sulla sezione rischi corruttivi e trasparenza;

- di prendere in considerazione la possibilità di integrare nel PIAO anche il piano triennale per l’informatica;

- di predisporre il report integrato suggerito dalle Linee Guida;

- di organizzare le varie SottoSezioni in modo che siano maggiormente distinte una parte generale, comprendente contenuti trasversali all’intera amministrazione, e una funzionale, contente azioni e misure funzionali al perseguimento di ogni specifico obiettivo di valore pubblico;

- di meglio definire nel documento la pianificazione in termini di fasi e relative tempistiche di svolgimento.

Rispetto al PIAO per il triennio 2025-2027, il presente piano:

-  si arricchisce con un primo passo verso il progressivo allineamento al contenuto di soft law introdotto con il DM 30 ottobre 2025 del Ministro per la Pubblica amministrazione, in corso di pubblicazione nella G.U., con il quale sono stati approvati le linee di indirizzo “Linee guida sul Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO)” e i relativi Manuali operativi “Ministeri e altre pubbliche amministrazioni centrali”, “Regioni”, “Province” “Città metropolitane e Comuni". Vengono, infatti, consolidati gli sforzi già compiuti nei precedenti PIAO nell’individuazione di quelli che sono obiettivi di Valore Pubblico condiviso (VPC) rappresentato nelle linee guida del DM, attraverso la programmazione di obiettivi di VP riconosciuto dagli stakeholders attraverso analisi di customers satisfaction, in particolare rivolte a consiglieri, lavoratori, utenti. Così come nella dimensione del VP interno nella sezione 3 le azioni di miglioramento della salute professionale, peraltro in continuità con il PIAO 2025-2027 sono programmate in modo funzionale agli obiettivi di VP, con una centralità delle competenze, in particolare di quelle che il Ministro della pubblica amministrazione ha individuato come funzionali alla realizzazione dell’obiettivo di riforma della PA fissato nel PNRR, che rappresenta uno dei requisiti di un PIAO di qualità secondo le citate linee guida;

-  conferma la proiezione del Valore pubblico sulle tre dimensioni prioritarie della “Rappresentatività e partecipazione”, della “Innovazione organizzativa per il benessere dei lavoratori e per la sostenibilità ambientale” e della “Qualità e accessibilità dei servizi”, a loro volta rispettivamente declinate negli obiettivi strategici della partecipazione democratica ai processi istituzionali, dello sviluppo del lavoro agile e del mantenimento della qualità e dell’accessibilità dei servizi, anche con riferimento al livello di soddisfazione degli utenti portatori di disabilità nell’accesso ai servizi erogati, con la determinazione degli obiettivi di performance istituzionale funzionali a ciascuno degli obiettivi strategici, il cui grado di raggiungimento viene misurato mediante specifici indicatori;

-  mantiene l’obiettivo di non appesantire la fruibilità del testo principale, mediante l’approfondimento di alcuni aspetti in documenti allegati e, in particolare, vede integrato il piano formativo con un allegato dedicato ai percorsi formativi per il personale, costruito in conformità alle Direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione che prevedono di descrivere ogni iniziativa formativa in base a determinati parametri, come, ad esempio, l’ambito delle competenze che la stessa si prefigge di sviluppare, rispetto al panel di competenze individuate nelle direttive stesse, oltre che le risorse attivabili per la realizzazione dei corsi e l’individuazione degli specifici ruoli organizzativi destinatari, ove pertinente;

-  nella “Sezione performance” si pone in continuità con un indicatore unico di performance organizzativa che contiene indicatori in precedenza validi per la performance di struttura, benché misurati a livello generale di ente e dando rilevanza all’ambito di indagine della soddisfazione dei lavoratori sulle dimensioni del lavoro agile, del work life balance da questo agevolato e della tutela nel luogo di lavoro delle persone con disabilità;

-  conferma il contenuto della “Sezione rischi corruttivi e trasparenza” per lo sviluppo degli obiettivi strategici in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza per l’anno 2026 approvati dall’Ufficio di presidenza e in aderenza al PNA;

-  contiene il Piano dei fabbisogni di personale per il triennio 2026-2028 per l’acquisizione delle unità di personale con le professionalità funzionali alla realizzazione della programmazione dell’ente, compatibilmente con la normativa vigente in tema di capacità assunzionale.

Il PIAO è stato oggetto di apposita informativa alle Organizzazioni sindacali e alla RSU, nonché trasmesso all’OIV. Inoltre, è stato chiesto il parere del Collegio dei revisori dei conti in merito alla parte relativa al Piano triennale dei fabbisogni di personale.

La rimodulazione della dotazione organica riportata nel PIAO ha formato oggetto di apposita comunicazione alla Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari ai sensi dell’articolo 10, comma 5, lettera b), della legge regionale n. 53/2012.

Sulla base di quanto definito dall’OIV, al fine di dare applicazione alle disposizioni dell’articolo 5 del decreto legislativo 13 dicembre 2023, n. 222, il PIAO sarà pubblicato nella sezione Amministrazione trasparente del sito anche al fine di rendere effettiva la partecipazione delle associazioni rappresentative delle persone con disabilità individuate nel medesimo articolo 5, che potranno formulare contributi e osservazioni su quanto indicato nella norma stessa.

Tutto ciò premesso, il Relatore propone di sottoporre all’approvazione dell’Ufficio di presidenza il seguente provvedimento.

L'UFFICIO DI PRESIDENZA

- visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150;

- la legge 13 agosto 2015, n. 124 come modificata dall’art. 263 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77;

- visto l’articolo 6 del D.L. n. 80/2021, convertito con modificazioni;

- vista la L.R. n. 53/2012;

- a voti unanimi e palesi;

delibera

1)  di approvare quale parte integrante e sostanziale del presente atto quanto riportato in premessa;

2)  di approvare il Piano integrato di attività e organizzazione per il triennio 2026-2028, come da allegato al presente provvedimento;

3)  di autorizzare il Servizio amministrazione bilanci e servizi informatici a predisporre, dopo l’approvazione del bilancio di previsione della Regione del Veneto, ai sensi dell’articolo 9 del decreto legge n. 113 del 2016, i provvedimenti e gli atti necessari a dare esecuzione al Piano triennale dei fabbisogni contenuto nel Piano di cui al punto 2), compresi gli atti di assunzione per utilizzo ai sensi dell’articolo 29 della legge regionale n. 53/2012 delle graduatorie regionali vigenti protempore, nel rispetto dei vincoli assunzionali, acquisito il parere favorevole da parte del Collegio dei Revisori dei conti ai sensi dell’articolo 72 del decreto legislativo n. 118/2011;

4)  di stabilire che per i posti in dotazione organica resi temporaneamente vacanti per effetto di comandi in uscita e assegnazioni alle segreterie degli organi e dei gruppi consiliari ai sensi della legge regionale n. 53/2012, al netto dei comandi in entrata presso le strutture amministrative, il Segretario generale provvede mediante comandi in entrata (con esclusione del personale dirigente) nel rispetto del limite della spesa potenziale massima e che per le assunzioni programmate nel Piano di cui al punto 2) il Segretario generale potrà procedere a comandi in entrata fino al perfezionamento delle procedure di reclutamento, nei limiti di quanto previsto dalla normativa nazionale in materia di comandi;

5)  di pubblicare la presente deliberazione in forma integrale sul BURVET, a cura della Segreteria generale e nella sezione Amministrazione trasparente del sito, come stabilito nell’apposita sezione del Piano di cui al punto 2, a cura della struttura competente;

6)  di pubblicare la presente deliberazione nell’apposito portale del Dipartimento della funzione pubblica, a cura della struttura competente;

7)  di trasmettere il contenuto del Piano di cui al punto 2) relativo al Piano triennale dei fabbisogni di personale alla Direzione organizzazione e personale della Giunta regionale ai fini dell’adempimento di comunicazione previsto dall’art. 6-ter del decreto legislativo n. 165/2001.

(seguono allegati)

007_SABS_PIAO_2026_2028_ALLEGATI_575996.pdf

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