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Materia: Difesa del suolo
Decreto DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE BELLUNO n. 23 del 17 febbraio 2026
O.C.D.P.C. n. 622/2019 O.C.D.P.C. n. 819/2022 D.D.R. n. 890 del 09.10.2023. PROGETTO: n. 1125 "Lavori di sistemazione idraulica del t. Maè presso la loc. di Forno di Zoldo in Comune di Val di Zoldo (BL)". Cod. GLP BL-I0202.0. Importo complessivo € 1.000.000,00 - CUP: H78H23000170001 - CIG incarico: BA6FAC1E60. Incarico di redazione della relazione geologica e indagini geognostiche con ricostruzione stratigrafica. Affidamento diretto ai sensi dell' art. 50, comma 1, lettera b, D.Lgs. 36/2023. Importo incarico € 8.445,43 al netto di iva e altri oneri previdenziali. Decreto a contrarre, di approvazione schema di convenzione e di aggiudicazione.
Con il presente provvedimento si determina di contrarre, si approva lo schema di convenzione e si aggiudica l'incarico di redazione della relazione geologica e indagini geognostiche con ricostruzione stratigrafica dei "Lavori di sistemazione idraulica del t. Maè presso la loc. di Forno di Zoldo in Comune di Val di Zoldo (BL)" CUP H78H23000170001 al dott. geol. Ennio Chiesurin (p. IVA 01124000256) con sede in Feltre (BL), ai sensi dell'art. 50, comma 1, lettera b, D.lgs. 36/2023. Estremi dei principali documenti dell'istruttoria: Richiesta preventivo in data 05.02.2026 prot. n. 60398 Codice APPTEL G03502; Offerta del 09.02.2026 assunta al prot. n. 104526.
Il Direttore
PREMESSO che:
- a partire dal 12.11.2019 si sono succeduti eventi meteorologici eccezionali caratterizzati da abbondanti e violente precipitazioni, mareggiate e ripetute alte maree che hanno colpito l’intero territorio regionale; in particolare detti eventi hanno investito le coste con forti mareggiate, ma anche l’entroterra dove i principali corsi d’acqua hanno superato i livelli di guardia, minacciando la sicurezza del territorio e l’incolumità della popolazione, causando inoltre danni ingentissimi al patrimonio pubblico e privato e alle attività economiche e produttive;
- con decreto n. 145 del 13.11.2019, il Presidente della Regione del Veneto ha dichiarato, lo “stato di crisi”, ai sensi della lettera a) al comma 1 dell’art. 106 della L.R. n. 11/2001 a seguito delle criticità riscontrate;
- con Delibera del Consiglio dei Ministri in data 02/12/2019, che è stato esteso lo “stato di emergenza” già dichiarato con precedente propria D.C.M. del 14/11/2019, anche al territorio delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto e considerato che il medesimo provvedimento, contestualmente alla definizione dell’estensione temporale dell’evento (a partire “dal 12 novembre 2019 per il Veneto”), ha provveduto alla ripartizione, fra le diverse Regioni, delle risorse messe a disposizione dal Fondo per le emergenze nazionali (FONDO), di cui al comma 1 dell’art. 44 del D.lgs. n. 1/2018 e s.m.i., assegnando al Veneto la somma complessiva di 3.937.468,69 Euro;
- con Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 622 del 17.12.2019, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 299 del 21/12/2019, sono state definite le procedure per fronteggiare l’emergenza derivante dai suddetti eccezionali eventi meteorologici, da attuarsi da parte dei Commissari Delegati, individuati nei Presidenti delle Regioni interessate dal provvedimento;
- la D.C.M. in data 17/01/2020 che, per la realizzazione degli interventi necessari al superamento dell’emergenza, ha disposto ulteriore stanziamento di risorse, a valere sul FONDO sopra citato, assegnando alla Regione del Veneto l’ulteriore somma di 40.183.531,31 Euro;
- con O.C.D.P.C. n. 814 del 09.12.2021, in attuazione dell’articolo 1, comma 700, della Legge n. 178/2020, è stata disposta l’assegnazione di risorse finanziarie agli ambiti territoriali regionali interessati dallo stato di emergenza in parola; in ragione dei fabbisogni per interventi urgenti di riduzione del rischio di cui alla lettera d) comma 2 dell’articolo 25 del D.lgs. 1/2018 s.m.i.;
- con O.C.D.P.C. n. 819 del 04.01.2022 è stata individuata la Regione del Veneto quale Amministrazione competente alla prosecuzione, in via ordinaria dell’esercizio delle funzioni del Commissario delegato di cui all’art. 1, comma 1, dell’O.C.D.P.C. n. 622/2019 ed inoltre ha individuato il direttore della Direzione Protezione Civile quale Soggetto responsabile in subentro alle funzioni del Commissario delegato; a tal fine, il predetto soggetto responsabile veniva autorizzato ad utilizzare le risorse disponibili sulla Contabilità speciale n. 6178, aperta ai sensi della richiamata O.C.D.P.C. n. 622/2019, al medesimo intestata;
- con note prot. n. 38293 del 27.01.2022 e prot. n. 109420 del 09.03.2022 il Direttore della “Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale” ha fornito alle Strutture regionali, già Soggetti Attuatori, coinvolte nell’ambito del contesto emergenziale in argomento, indicazioni in merito alle modalità di svolgimento, in via ordinaria, delle attività di rispettiva competenza;
CONSIDERATO che, a seguito dell’avvio della procedura di accesso al Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea (FSUE) da parte dello Stato Italiano avvenuta il 10 gennaio 2020, la Commissione Europea ha adottato la Decisione di esecuzione C(2020)6272 final del 09/09/2020 con la quale viene concessa all’Italia una sovvenzione, a valere sul Fondo di solidarietà dell’Unione Europea, istituito con il Regolamento (CE) n. 2012/2002, pari complessivamente a 211.707.982,00 Euro, dei quali in quota alla Regione del Veneto 15.862.906,00 Euro, per il finanziamento di interventi d’emergenza, in seguito agli eventi meteo avversi verificatesi nel territorio regionale nel mese di novembre 2019;
VISTO:
- il Decreto nr 890 del 09.10.2023 con il quale il Direttore della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale ha approvato l’elenco di n. 16 interventi per l’importo complessivo di 15.862.906,00 Euro, quale rimodulazione ed integrazione del Piano degli interventi – reimpiego FSUE 2019, ai sensi dell’art. 1, comma 2 dell’O.C.D.P.C. 807/2021 a valere sul contributo FSUE, di cui alla Decisione di esecuzione della Commissione Europea C (2020)6272 final del 9 settembre 2020;
- che tra gli interventi di cui al sopra citato decreto n. 890 del 09.10.2023, allegato A, è ricompreso il lavoro in oggetto dettagliato, per un importo complessivo di € 1.000.000,00;
VERIFICATO che:
- nell’ambito delle indicazioni volte a definire le modalità di subentro in ordinario del Soggetto responsabile nelle attività commissariali, venivano disposte le tempistiche relative all’operatività della contabilità speciale n. 6178 fissandone la scadenza al 14.11.23;
- nelle more del trasferimento nel Bilancio regionale, con DGR n. 721 del 26.6.2024 sono state individuate le strutture competenti al completamento degli interventi, istituendo i relativi capitoli di spesa;
- con DGR n. 1288 del 14.11.2024 è stata disposta la variazione di bilancio inerente parte delle risorse in argomento, a seguito della quale sono stati istituiti i capitoli di entrata e di spesa, associati alle strutture competenti a svolgere le attività ordinarie previste per la relativa gestione contabile; per la Direzione Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico il capitolo di spesa istituito è il n. 105418;
- con Decreto del Direttore della Direzione Protezione Civile, sicurezza e polizia locale n. 1422 del 18.11.2024 sono individuati i Geni Civili territorialmente competenti alle attività ordinariamente previste per la gestione contabile del suddetto capitolo di spesa;
- con Decreto del Direttore della Direzione Protezione Civile, sicurezza e polizia locale n. 381 del 10.07.2025 è stato completato il trasferimento sul Bilancio regionale delle risorse residue giacenti nella Contabilità Speciale n. 6178, riferite ad interventi da gestire in ordinario, fra cui rientra l’intervento in oggetto, che trova copertura finanziaria nell’accertamento n. 3708, come comunicato con nota della Direzione Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico prot. reg. n. 424554 del 02.09.2025;
- con DGR n. 1285 del 20.10.2025 è stata approvata la prima variazione del Programma triennale 2025-2027 dei Lavori Pubblici 2025, che ha inserito l’intervento in oggetto nell’elenco annuale 2025 (codice CUI L80007580279202500094);
VISTO il documento di indirizzo alla progettazione (DIP) redatto dal Direttore dell’U.O. Genio Civile Belluno, RUP dell’intervento in oggetto, ai sensi dell’art. 3 dell’Allegato I.7 al D.lgs. 36/2023, approvato con Decreto del Direttore dell’U.O. Genio Civile Belluno n. 292 del 23.10.2025 con il seguente quadro economico di massima:
A
LAVORI
A.1
Lavori
710.000,00 €
A.2
oneri per la sicurezza
20.000,00 €
Sommano A)
730.000,00 €
B
SOMME A DISPOSIZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE
B. 1
Spese Tecniche per progettazione DL, CSP e CSE - Relazione geologica (oneri previdenziali e iva inclusi)
60.000,00 €
B. 2
Imprevisti e revisione prezzi
37.720,00 €
B. 3
Iva al 22% (su A)
160.600,00 €
B. 4
Fondo incentivante art 45 del D.Lgs 36/2023 (80% del 2%)
11.680,00 €
Sommano B)
270.000,00 €
Tornano (importo finanziato)
1.000.000,00 €
CONSIDERATO che è necessario nominare un professionista qualificato per la redazione della relazione geologica e indagini geognostiche con ricostruzione stratigrafica per l’intervento in argomento.
DATO ATTO della carenza in organico di personale tecnico qualificato per l’espletamento del servizio richiesto e che quello in servizio è attualmente impegnato in attività in corso di espletamento.
CONSIDERATO che la richiesta del 18.08.2025 prot. n. 399976 dell’U.O. Genio Civile Belluno, relativamente all’indagine esplorativa di disponibilità di professionalità interne all’Ente per l’espletamento dell’incarico in oggetto, non ha avuto riscontro.
ACCERTATA quindi la necessità di affidare all’esterno l’incarico descritto per il motivo sopra esposto.
RITENUTO, data la necessità di avviare l’incarico, di procedere all’affidamento diretto ai sensi dell’art. 50, comma 1, lettera b, D.Lgs. 36/2023 dell’incarico di redazione della relazione geologica e indagini geognostiche con ricostruzione stratigrafica ad un operatore economico esterno di comprovata esperienza e professionalità.
RICHIAMATO l’art. 17, c. 1 del D.Lgs. 36/2023, il quale dispone che “prima dell’avvio delle procedure di affidamento dei contratti pubblici le stazioni appaltanti e gli enti concedenti, con apposito atto, adottano la decisione di contrarre individuando gli elementi essenziali del contratto e i criteri di selezione degli operatori economici e delle offerte”.
RICHIAMATO l’art. 17, c. 2 del D.Lgs. 36/2023, il quale dispone che “in caso di affidamento diretto, l’atto di cui al comma 1 individua l’oggetto, l’importo e il contraente, unitamente alle ragioni della sua scelta, ai requisiti di carattere generale e, se necessari, a quelli inerenti alla capacità economico-finanziaria e tecnico-professionale”.
RITENUTO di rivolgersi per lo specifico incarico in parola ad un prestatore di servizi:
ACCERTATO che, a norma dell'art. 48 c.2 del D.Lgs. 36/2023, per il servizio in argomento e per consistenza dell'appalto non sussiste interesse transfrontaliero.
CONSIDERATO che per l’incarico in parola, si è ritenuto di rivolgersi, per la specifica esperienza in materia maturata negli anni, al dott. geol. Ennio Chiesurin (p. IVA 01124000256) con sede in Feltre (BL), iscritto all’Albo Professionale dei Geologi Regione del Veneto Sez. A, al n. 478, in possesso dei requisiti necessari, registrato sulla piattaforma digitale APPTEL – Appalti Telematici, Portale Acquisti e nell’Elenco fornitori della Regione Veneto.
PRESO ATTO che il dott. geol. Ennio Chiesurin, interpellato al riguardo (richiesta di preventivo prot. n. 60398 del 05.02.2026) ha manifestato la piena disponibilità ad assumere l’incarico professionale impegnandosi a fornire le prestazioni richieste per l’importo di € 8.445,43 sull’importo a base di offerta di € 8.706,63, come da offerta economica del 09.02.2026 assunta al prot. n. 104526 in pari data, che si ritiene congrua in considerazione dell’importo delle opere e delle prestazioni richieste, e in considerazione dei principi in materia di equo compenso. L’importo complessivo per l’espletamento dell’incarico in oggetto è quindi pari a € 10.715,57, dato dalla somma di € 8.445,43 per l’incarico, € 337,82 per oneri previdenziali (4%) e € 1.932,32 per IVA (22%) sul totale.
CONSIDERATO che ai sensi dell’art. 52 del D.Lgs. 36/2023, la scrivente U.O. Genio Civile Belluno ha acquisito l’autodichiarazione del professionista sul possesso dei requisiti di partecipazione e di qualificazione richiesti.
RICHIAMATI il Decreto del Direttore della Direzione Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico n. 149 del 17.11.2023, con il quale sono state adottate le disposizioni inerenti la “Procedura dei controlli a campione sulle dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà nell’ambito degli affidamenti diretti di importo inferiore a 40.000 euro di cui all’art. 50, comma 1, lett. a) e b) del D.lgs. 36/2023 effettuati dalle Strutture afferenti alla Direzione Uffici Territoriali per il Dissesto Idrogeologico”, la DGR n. 671 del 18.06.2024 come modificata con DGR n. 15 del 20.01.2026 e il decreto del Direttore dell’Area Infrastrutture, Trasporti, Lavori Pubblici, Demanio n. 10752 del 05.02.2026, sulle modalità di estrazione del campione da verificare.
VISTA la L.R. n. 32 del 23.12.2022.
VISTA la DGR n. 983 del 11.08.2023 e la DGR n. 461 del 02.05.2024.
VISTO il D.Lgs. 36/2023.
RICHIAMATI i principi generali di cui al titolo I del D.Lgs. 36/2023.
RICHIAMATO il Protocollo di legalità ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata e del contrasto alla corruzione nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, perfezionato in data 9 ottobre 2025 tra Regione del Veneto, le Prefetture Uffici Territoriali del Governo del Veneto, l'ANCI Veneto e l'UPI Veneto, il cui schema è stato approvato dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 721 dell’8 luglio 2025.
VISTI l’ art. 50, comma 1, lettera b, del D.Lgs. 31.03.2023 n. 36 “Codice dei contratti pubblici”.
VISTA la documentazione acquisita agli atti d’ufficio
decreta
Avverso il presente provvedimento è ammesso il ricorso giurisdizionale al T.A.R. del Veneto.
Sandro De Menech
Allegato (omissis)
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