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Materia: Servizi sociali
Decreto DEL DIRETTORE DELL' UNITA' ORGANIZZATIVA FAMIGLIA, MINORI, GIOVANI E SERVIZIO CIVILE n. 10515 del 28 gennaio 2026
Approvazione del modello di istanza per la concessione di un contributo a favore dei "Consultori Familiari Socio-Educativi", di cui alla Legge Regionale 28 marzo 1977, numero 28 (articolo 15) e alla Deliberazione numero 1349 del 22 agosto 2017 della Giunta Regionale.
Con il presente provvedimento, si approva il modulo da utilizzare per presentare la domanda annuale per accedere ai finanziamenti previsti per i "Consultori Familiari Socio-Educativi" dalla Legge Regionale 28 marzo 1977, numero 28, in particolare dall'articolo 15.
Il Direttore
PREMESSO che la Legge Regionale 28 marzo 1977, numero 28 "Disciplina dei Consultori Familiari":
1. all'articolo 13, prevede l'istituzione dei Consultori Familiari pubblici e privati, aventi lo scopo di realizzare il servizio di consulenza e di assistenza al singolo, alla coppia e alla famiglia, in atto o in via di formazione, secondo le finalità indicate dalla Legge 29 luglio 1975, numero 405 "Istituzione dei Consultori familiari";
2. all'articolo 15, ha stabilito la possibilità di concedere contributi ai Consultori familiari riconosciuti, non convenzionati con la Unità locale socio-sanitaria e che non perseguano fini di lucro, assicurando la gratuità delle prestazioni, prevedendo che la domanda di concessione debba essere presentata ogni anno, entro il 31 gennaio (a pena di decadenza), corredata dal programma delle iniziative da attuare entro l'anno e dal resoconto dell'attività svolta nell'anno precedente;
PREMESSO che la deliberazione numero 1349 del 22 agosto 2017 della Giunta Regionale ha approvato i requisiti per una nuova unità di offerta denominata "Consultorio Familiare Socio-Educativo", che va ad integrare l'Allegato B della deliberazione numero 84 del 16 gennaio 2007 della Giunta Regionale, contenente le unità di offerta non soggette ad autorizzazione all'esercizio ma che entrano a far parte del sistema dei servizi resi in quanto previsti dal Piano socio-sanitario regionale e per i quali l'erogazione del servizio è soggetta all'obbligo di comunicazione di avvio dell'attività - da presentare al Comune dove hanno sede e, per conoscenza, alla Regione del Veneto - dando evidenza, al momento della comunicazione d'avvio, del possesso dei requisiti di cui all'Allegato A del medesimo provvedimento;
DATO ATTO che il "Consultorio Familiare Socio-Educativo" previsto dalla deliberazione numero 1349 del 22 agosto 2017 della Giunta Regionale ha facoltà di presentare apposita istanza di contribuzione ai sensi della Legge Regionale 28 marzo 1977, numero 28, in particolare dell'articolo 15;
CONSIDERATO che, allo scopo di favorire il raggiungimento della completa "decertificazione" nei rapporti tra la Pubblica Amministrazione e i soggetti privati, la Legge 12 novembre 2011, numero 183 ha introdotto delle importanti modifiche normative al D.P.R. 28 dicembre 2002, numero 445, rafforzando il concetto che, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione o con i privati gestori di pubblici servizi, la produzione di certificati deve essere sempre sostituita dalla presentazione di dichiarazioni sostitutive di certificazione e di dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà, prevedendo che la mancata accettazione di tali dichiarazioni costituisce, per la Pubblica Amministrazione, violazione dei doveri d'ufficio;
RICHIAMATO il Decreto-Legislativo 14 marzo 2013, numero 33, che stabilisce, per i procedimenti ad istanza di parte, gli atti e i documenti da allegare all'istanza e i moduli necessari, compresi i fac-simile per le autocertificazioni (articolo 35);
RICHIAMATA la deliberazione numero 1266 del 3 settembre 2019 della Giunta Regionale, in particolare l'Allegato A, dove è previsto:
1. di predisporre i moduli relativi alle dichiarazioni sostitutive da acquisire nell'ambito dei procedimenti di propria competenza, attenendosi al D.P.R. 445/2000 (articolo 48, commi 2 e 3);
2. che nei modelli che si predispongono per le dichiarazioni sostitutive occorre sempre menzionare il richiamo alle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni mendaci, la decadenza dai benefici eventualmente conseguiti in seguito a provvedimenti emessi sulla base di dichiarazioni non veritiere nonché l'informativa prevista all'articolo 13 del Regolamento (UE) numero 2016/679, con la quale si rendono note le modalità di utilizzazione dei dati personali (articolo 48, comma 2, del D.P.R. numero 445/2000);
RICHIAMATO il DDR numero 162 del 22 dicembre 2023, con il quale è stato approvato il modello di istanza che i Consultori Familiari Socio-Educativi, giusta deliberazione numero 1349 del 22 agosto 2017 della Giunta Regionale, sono tenuti a utilizzare per presentare, ogni anno, la richiesta di finanziamento stabilito dalla Legge Regionale 28 marzo 1977, numero 28 (in particolare all'articolo 15);
DATO ATTO che, a seguito di verifiche effettuate sulle domande di contribuzione presentate dai Consultori familiari socio-educativi e delle contestazioni emerse in merito a dichiarazioni risultate incompatibili con la disciplina regionale riguardante i requisiti strutturali ed organizzativi dei Consultori stessi, si rende necessario procedere alla modifica del modulo di domanda approvato con il decreto n. 162 del 22 dicembre 2023, al fine di garantire la piena conformità alle disposizioni normative vigenti e assicurare la correttezza delle informazioni fornite;
RITENUTO di approvare il modulo "Domanda di contributo", ai sensi della Legge Regionale 25 marzo 1977, n. 28, articolo 15, di cui all'Allegato A al presente provvedimento, parte integrante e sostanziale dello stesso;
VISTA la Legge Regionale n. 54/2012;
VISTO il DDR numero 1 del 5 gennaio 2022 del Direttore della Direzione Servizi Sociali, avente ad oggetto "Regolamento regionale 31 maggio 2016, n. 1, art. 5: individuazione degli atti e provvedimenti amministrativi dei Direttori delle unità organizzative 'Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile', 'Non Autosufficienza', 'Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale' ";
ATTESA la compatibilità con la vigente normativa statale e regionale;
decreta
1. di ritenere le premesse parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;
2. di approvare il modello di istanza che i Consultori Familiari Socio-Educativi, giusta deliberazione numero 1349 del 22 agosto 2017 della Giunta Regionale, sono tenuti a utilizzare per presentare, ogni anno, la richiesta di finanziamento stabilito dalla Legge Regionale 28 marzo 1977, numero 28 (in particolare all'articolo 15), di cui all'Allegato A al presente provvedimento, parte integrante e sostanziale dello stesso;
3. di informare che, avverso il presente provvedimento, può essere proposto ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) del Veneto o, in alternativa, ricorso straordinario al Capo dello Stato, rispettivamente entro 60 e 120 giorni dall'avvenuta conoscenza;
4. di pubblicare il presente atto, in forma integrale, nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.
Pasquale Borsellino
(seguono allegati)
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