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Bur n. 119 del 22 dicembre 2015


Materia: Ambiente e beni ambientali

Decreto DEL DIRETTORE DELLA SEZIONE COORDINAMENTO ATTIVITA' OPERATIVE n. 134 del 09 dicembre 2015

Inerti Camalò S.r.l.: Progetto preliminare per variante al progetto di coltivazione della cava di ghiaia "Camalò" (ex Frattina ) autorizzata con DGR n. 3373 del 29/10/2004 e Decreto Dir. n. 56 del 14/04/2010 Comuni di localizzazione: Povegliano e Volpago del Montello (TV) -Procedura di verifica di assoggettabilità (art. 20 D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., L.R. n. 10/1999 e ss.mm.ii., DGR n. 575/2013). Esclusione dalla procedura di V.I.A. con prescrizioni.

Note per la trasparenza

Il presente provvedimento esclude dalla procedura di V.I.A. con prescrizioni il progetto presentato dalla ditta "Inerti Camalò S.r.l.", di variante al progetto della cava di ghiaia "Camalò" attualmente in attività sita nei comuni di Povegliano e Volpago del Montello (TV).

Il Direttore

VISTA l’istanza di verifica, ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs. n. 152/06 e ss.mm.ii., presentata dalla ditta “Inerti Camalò S.r.l.” (C.F. / P.IVA 00292160264), con sede legale vicolo Vesuvio a Povegliano (TV) – CAP 31050, acquisita dagli Uffici della Sezione Coordinamento Attività Operative con prot. n. 376198 del 21/09/2015, relativa all’intervento in oggetto specificato;

VISTO l’art. 20 del D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii.;

VISTO il decreto ministeriale 30 marzo 2015, n. 52, recante: “Linee guida per la verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale dei progetti di competenza delle regioni e province autonome, previsto dall'articolo 15 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116”;

VISTA la L.R. n.10 del 26 marzo 1999 ”Disciplina dei contenuti e delle procedure di valutazione d’impatto ambientale” e ss.mm.ii.;

VISTA la D.G.R. n. 575 del 3 maggio 2013 “Adeguamento alla sopravvenuta normativa nazionale e regionale delle disposizioni applicative concernenti le procedure di valutazione di impatto ambientale di cui alla D.G.R. n. 1539 del 27 settembre 2011 e sua contestuale revoca”;

PRESO ATTO che il proponente ha provveduto, ai sensi dell’art. 20, comma 2 del D. Lgs. n. 152/2006, al deposito di copia integrale degli atti presso il Comune di localizzazione dell’intervento e che, ai sensi del D.L. n. 91 del 24/06/2014, convertito con L. 11 agosto 2014, n. 116, l’avviso dell’avvenuta trasmissione è stato pubblicato sul sito web del Settore V.I.A. della Regione Veneto in data 28/09/2015;

VISTA la nota prot. n. 391385 del 30/09/2015 con la quale gli Uffici della Sezione Coordinamento Attività Operative hanno comunicato l’avvio del procedimento a decorrere dal 28/09/2015;

VISTE le note acquisite con protocollo n. 376198 del 21/09/2015 e n. 385002 del 25/09/2015 con le quali la Ditta Inerti Camalò s.r.l ha perfezionato la documentazione ai fini del procedimento in oggetto;

VISTA la nota acquisita con protocollo n.444418 del 03/11/2015 la ditta Inerti Camalò Srl ha trasmesso copia della richiesta di proroga del termine di conclusione dei lavori di coltivazione della cava Camalò inoltrata alla Sezione Geologia e Georisorse a integrazione del progetto in esame.

PRESO ATTO che la variante di progetto proposta riguarda modifiche al perimetro del progetto di scavo e della ricomposizione finale delle scarpate autorizzate non comportando aumento dell’area di scavo o di volume di materiale estraibile.

PRESO ATTO dei seguenti dati progettuali:

Cava “Camalò” (ex Frattina)

Dati dimensionali

Autorizzati

In variante

Differenza

Sup. catastale cava autorizzata

m2

644.122

m2

644.122

/

Perimetro cava autorizzata

m

3.704

m

3.658

-46

Area di scavo autorizzata

m2

611.665

m2

611.334

-331

Profondità di scavo autorizzato (h=A:4P)

m

34,00

m

34,00

/

Volume materiale utile estraibile complessivamente autorizzato

m3

18.211.070

m3

18.198.130

-14.940

Volume materiale utile residuo da estrarre

m3

3.800.000

m3

3.500.000

-300.000

 

CONSIDERATO che il progetto è stato sottoposto all’esame della Commissione Regionale V.I.A. nella seduta del 06/10/2015, durante la quale è stato nominato un Gruppo Istruttorio, incaricato dell’approfondimento del progetto;

CONSIDERATO che, ai sensi della DGR n. 2299/2014 , l’approvazione della Valutazione Incidenza Ambientale dovrà essere effettuata dall’autorità competente all’approvazione del progetto, rimandando perciò alla stessa l’opportunità di prescrivere adeguate misure cautelative nell’ambito del proprio procedimento;

SENTITA la Commissione Regionale V.I.A., la quale, nella seduta del 17/11/2015, preso atto e condiviso le valutazioni del Gruppo Istruttorio, ha valutato che l’intervento non possa comportare impatti significativi negativi sulle componenti ambientali e, pertanto, ha ritenuto di doverlo escludere dalla procedura di V.I.A. di cui al D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. con le seguenti prescrizioni:

  1. i volumi estraibili annui non dovranno superare i 350.000 mc;
  2. l’attività sia prorogata per una temporalità congrua ai fini del non superamento dei limiti di cui al punto 1;
  3. le quote di fondo scavo sul fondo cava non dovranno superare in profondità quelle autorizzate dalla DGR 3373/2004 e ss.mm.ii e correlati elaborati progettuali;

CONSIDERATO che, nella seduta della Commissione Regionale VIA del 26/11/2015, è stato approvato il verbale della seduta del 17/11/2015;

decreta

  1. Le premesse formano parte integrante del presente provvedimento.
  2. Di prendere atto del parere espresso dalla Commissione regionale VIA nella seduta del 17/11/2015 in merito al progetto, così come descritto nella documentazione allegata alla predetta istanza di verifica, e di escluderlo dalla procedura di V.I.A. di cui al Titolo III della Parte II del D.Lgs. n. 152/06 e ss.mm.ii. con le seguenti prescrizioni:
    1. I volumi estraibili annui non dovranno superare i 350.000 mc.
    2. L’attività sia prorogata per una temporalità congrua ai fini del non superamento dei limiti di cui al punto 1.
    3. Le quote di fondo scavo sul fondo cava non dovranno superare in profondità quelle autorizzate dalla DGR 3373/2004 e ss.mm.ii e correlati elaborati progettuali.
  3. Avverso il presente provvedimento, è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) oppure in via alternativa al Presidente della Repubblica, nei termini e nelle modalità previste dal Decreto Legislativo n° 104/2010.
  4. Di trasmettere il presente provvedimento alla ditta ditta “Inerti Camalò S.r.l.” (C.F. / P.IVA 00292160264), con sede legale vicolo Vesuvio a Povegliano (TV) – CAP 31050 – PEC: inerticamalo@pec.it e di comunicare l’avvenuta adozione dello stesso alla Provincia di Treviso, al Comune di Povegliano e al Comune di Volpago del Montello (TV).
  5. Di pubblicare integralmente il presente decreto nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

Luigi Masia

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