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Bur n. 31 del 31 marzo 2015


Materia: Ambiente e beni ambientali

Decreto DEL DIRETTORE DELLA SEZIONE COORDINAMENTO ATTIVITA' OPERATIVE n. 106 del 04 dicembre 2014

Veneto Acque S.p.A. Derivazione dalle falde del medio Brenta Stralcio per il recupero del materiale e formazione dei derivati in alveo Comune di localizzazione: Carmignano di Brenta, Cittadella (PD) Comune interessato: Fontaniva (PD). Verifica di assoggettabilità ai sensi dell'art. 20 del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii.. Esclusione dalla procedura di V.I.A. con prescrizioni.

Note per la trasparenza

Il presente provvedimento esclude dalla procedura di V.I.A. lo stralcio, relativo al recupero del materiale e formazione dei derivati in alveo, del progetto definitivo per la "Derivazione dalle falde del medio Brenta", già approvato con D.G.R. n. 1974 del 2/10/2012.

Il Direttore

VISTA l’istanza di verifica relativa all’intervento specificato in oggetto, presentata da Veneto Acque S.p.A. ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs. n. 152/2006 ed acquisita con prot. n. 309700 del 21/07/2014;

VISTO l’art. 20 del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii.;

VISTA la L.R. n.10 del 26/05/1999;

VISTA la D.G.R. n. 575 del 03/05/2013 “Adeguamento alla sopravvenuta normativa nazionale e regionale delle disposizioni applicative concernenti le procedure di valutazione di impatto ambientale di cui alla D.G.R. n. 1539 del 27/09/2011 e sua contestuale revoca”;

PRESO ATTO che il proponente ha provveduto, ai sensi dell’art. 20, comma 2 del D.Lgs. n. 152/2006, al deposito di copia integrale degli atti presso i Comuni di localizzazione dell’intervento e che ai sensi del D.L. n. 91 del 24/07/2014, convertito con L. 11 agosto 2014, n. 116, l’avviso dell’avvenuta trasmissione è stato pubblicato sul sito web del Settore V.I.A. della Regione Veneto in data 18/08/2014;

VISTA la nota prot. n. 357160 del 25/08/2014 con la quale gli Uffici della Sezione Coordinamento Attività Operative hanno comunicato l’avvio del procedimento a decorrere dal 18/08/2014;

CONSIDERATO che il progetto è stato presentato alla Commissione Regionale V.I.A. nella seduta del 10/09/2014, durante la quale è stato nominato un Gruppo Istruttorio incaricato dell’esame del progetto;

CONSIDERATO che il progetto in oggetto rappresenta uno stralcio funzionale del più ampio progetto contemplato nel Modello strutturale degli Acquedotti del Veneto centrale (Mo.S.A.V.) e che tale stralcio riguarda il recupero di materiale litoide necessario alla formazione dei rilevati di protezione dei pozzi nuovi e di quelli già esistenti in alveo;

VISTA la D.G.R. n. 2915 del 14/10/2008, con la quale la Giunta regionale, facendo proprio il parere favorevole con prescrizioni n. 193 espresso dalla Commissione Regionale V.I.A., ha rilasciato, ai sensi del D.Lgs. 152/06, il giudizio di compatibilità ambientale favorevole per il progetto “Opere di captazione dalle falde del Medio Brenta”, presentato dalla società Veneto Acque S.p.A.;

VISTA la D.G.R. n. 1974 del 02/10/2012, con la quale la Giunta regionale, facendo propria la determinazione n° 2 del 18/07/2012 della Commissione Regionale V.I.A., integrata ai sensi dell’art. 19-bis della L.R. 10/99, ha approvato con prescrizioni e raccomandazioni, ai sensi del citato art. 19-bis, il progetto definitivo per la “Derivazione dalle falde del medio Brenta”, presentato dalla società Veneto Acque S.p.A.;

ATTESO che l’intervento rientra tra quelli indicati nell’All. IV alla parte II del D.Lgs. 152/2006, al n. 8 lett. t: “Modifiche o estensioni di progetti di cui all’Allegato III o all’Allegato IV già autorizzati, realizzati, o in fase di realizzazione, che possono avere notevoli ripercussioni negative sull’ambiente (modifica o estensione non inclusa nell’allegato III)”;

EVIDENZIATO che la citata D.G.R. n. 1974 del 2/10/2012 prevedeva che "... qualora gli Enti Gestori del Fiume Brenta e degli Ambiti Prioritari interessati lo ritenessero opportuno potrà essere considerata l’ipotesi di utilizzare materiale prelevato direttamente dall’alveo del fiume";

VISTO il parere favorevole ai fini idraulici espresso dal Dirigente regionale dell’Unità di Progetto Genio Civile di Padova con nota prot. n. 524208 del 02/12/2013;

VISTO la relazione istruttoria tecnica n. 266/2014 trasmessa dalla Sezione Coordinamento Commissioni (VAS VINCA NUVV) con nota prot. n. 367514 del 02/09/2014 nella quale si proponeva esito favorevole con prescrizioni alla Valutazione di Incidenza relativa all’intervento in oggetto;

VISTO il Decreto n. 205/2013 del Dirigente regionale dell’Unità di Progetto Genio Civile di Padova “Approvazione dell’elenco degli interventi da realizzare con il sistema della compensazione di cui alla Delibera di Giunta Regionale n. 1430 del 06/08/2013”;

PRESO ATTO che in riferimento al procedimento in oggetto sono pervenute, ai sensi dell’art. 20 comma 3 del D.Lgs. 152/2006, le osservazioni formulate dai seguenti soggetti:

  • Comune di Carmignano di Brenta, acquisite con prot. n. 410423 del 01/10/2014;
  • Comune di Fontaniva, acquisite con prot. n. 412995 del 03/10/2014;
  • Comune di Pozzoleone, acquisite con prot. 412993 del 03/10/2014;
  • Comune di Cittadella, acquisite con prot. n. 416647 del 06/10/2014,

e le relative controdeduzioni trasmesse dal Proponente, acquisite in data 13/11/2014 con prot. n. 478098;

SENTITA la Commissione Regionale V.I.A., la quale, nella seduta del 19 novembre 2014

  • preso atto e condivise le valutazioni presentate dal gruppo istruttorio;
  • preso atto, in riferimento agli interventi di difesa del suolo previsti dal Genio Civile di Padova, di cui al Decreto Dirigenziale n. 205 del 02.09.2013, riguardanti lo stesso tratto di fiume interessato dal prelievo di materiale litoide oggetto del presente intervento, della dichiarazione del proponente con la quale si dichiara che l'area indicata come "Alternativa 1)" non era stata compresa nel suddetto Decreto di comune accordo tra la Regione e Veneto Acque S.pA., in quanto il relativo materiale litoide era destinato ad essere impiegato per il progetto in oggetto;
  • valutato che, dall'esame della documentazione presentata, lo Studio, comprese le note aggiuntive, ha esaminato in maniera esaustiva tutti gli aspetti riguardanti il quadro programmatico, ambientale e progettuale e che le conclusioni contenute nel medesimo Studio possono ritenersi condivisibili, tenuto conto che trattasi di uno stralcio di un progetto più generale già approvato;
  • valutato che il progetto, per caratteristiche, localizzazione e dimensione degli interventi proposti, considerata anche la temporaneità dei possibili impatti potenziali correlati, peraltro limitati dalle azioni di mitigazione previste dal progetto, non presenti impatti negativi e significativi sulle componenti ambientali;

ha ritenuto di dover escludere l’intervento in oggetto dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale subordinatamente al rispetto delle prescrizioni di seguito elencate.

PRESCRIZIONI

  1. Sono confermate tutte le prescrizioni contenute nel parere VIA di cui alla DGR n. 1974/2012, fatto salvo quanto più oltre specificato.
  2. In riferimento al parere favorevole del Dirigente dell’Unità di Progetto Genio Civile (prot. n. 524208 del 02/12/2013), il progetto dovrà essere sottoposto all'esame della Commissione Tecnica Regionale Decentrata;
  3. Nella formulazione del cronoprogramma esecutivo si dovrà considerare un fermo lavori da metà marzo a metà agosto, al fine di non interferire con il periodo di nidificazione dell’avifauna.
  4. Prima dell'inizio dei lavori di movimentazione del materiale ghiaioso dovranno essere concordati con l'amministrazione comunale di Carmignano tempi e modalità dell'intervento, ai sensi dell'art. 47 delle NTA del PRG vigente.
  5. Con riferimento al parere favorevole della Sez. Coordinamento Commissioni (VAS VINCA NUVV), sulla base del principio di precauzione e ai fini esclusivi della tutela degli habitat e delle specie di cui alle Direttive comunitarie 92/43/Cee e 09/147/Ce, si prescrive:
    1. di garantire la continuità idraulica dell'attuale filone attivo di corrente fino alla completa realizzazione della savanella di magra e, per gli interventi in corrente, di attuare idonee misure in materia di limitazione della torbidità e in grado di garantire livelli di qualità del corpo idrico soddisfacenti (in riferimento all'attuale variabilità) per l'intera durata dei lavori;
    2. di realizzare l'attività di scavo per lotti operativi nei quali avviare preliminarmente la verifica della presenza di covate al suolo da sottoporre ad idonea messa in sicurezza (comprensiva anche di qualsiasi ulteriore misure in grado di consentire un positivo compimento della cova);
    3. di estendere il monitoraggio (ante operam, in corso d'opera e post operam) degli habitat, delle specie e dei fattori di pressione e minaccia previsto con la D.G.R. n. 1974/2012 anche per l'ambito in argomento e che dovrà essere attuato sotto la responsabilità di un soggetto o ente terzo rispetto a quello coinvolto direttamente o indirettamente nell'attuazione degli interventi e rispetto all'estensore dello studio per la valutazione di incidenza;
    4. di trasmettere agli uffici competenti per la Valutazione di incidenza entro 90 gg. dall'autorizzazione dello stralcio del progetto in argomento, per le opportune e imprescindibili valutazioni, i programma di monitoraggio complessivo da articolare rispetto ai seguenti argomenti:

-   il responsabile del monitoraggio, indicando anche tutti coloro che effettuano i rilievi;
-   gli obiettivi, ossia la definizione degli habitat, delle specie e dei fattori di pressione e minaccia da verificare, individuando il grado di conservazione di riferimento ed i valori attesi per habitat e specie, influenza e intensità di ciascun fattore di pressione e minaccia in atto e i valori attesi;
-   i metodi e tecniche di monitoraggio utilizzate, fornendo le adeguate istruzioni per la raccolta dei dati e le eventuali schede di raccolta dati sul campo e definendo i criteri per l'individuazione dei valori soglia e per l'attivazione di eventuali interventi correttivi
-   il disegno sperimentale, stabilendo i tempi, le frequenze, i luoghi e il cronoprogramma dei monitoraggi;
-   i metodi e le tecniche di analisi dei dati, fissando chiaramente come saranno espressi i risultati del monitoraggio, compresi eventuali risultati intermedi attesi;
-   i metodi utilizzati per la determinazione degli errori e per gestire le incertezze;
-   i criteri di redazione delle relazioni sugli esiti del monitoraggio, le tempistiche di presentazione dei dati bruti e delle elaborazioni;
-   i metodi di valutazione della conformità dei monitoraggi;
-   le schede di monitoraggio per tutti gli habitat, le specie e per tutti i fattori di pressione e minaccia da verificare;
-   le ulteriori informazioni rilevanti ai fini del monitoraggio
-   i database georiferiti per l'archiviazione dei dati, comprensivi della localizzazione delle aree monitorate.

  1. di affiancare alla Direzione Lavori personale qualificato con esperienza specifica e documentabile in campo biologico, naturalistico, ambientale che dovrà documentare (anche sulla base degli esiti dei succitati monitoraggi) la corretta attuazione degli interventi, alla luce delle presenti prescrizioni e delle eventuali ulteriori misure precauzionali messe in atto per i rispetto dei valori tutelati nel sito SIC/ZPS IT3260018 "Grave e zone umide della Brenta", predisponendo idoneo rapporto da trasmettere, entro 30 giorni dalla conclusione, agli uffici competenti per la Valutazione d' incidenza per le opportune valutazioni del caso;
  2. di comunicare qualsiasi variazione rispetto al progetto esaminato che dovesse rendersi necessaria per l'insorgere di imprevisti, anche di natura operativa, agli uffici competenti per la Valutazione d' incidenza per le opportune valutazioni del caso;
  3. di comunicare tempestivamente alle Autorità competenti ogni difformità riscontrata nella corretta attuazione degli interventi e ogni situazione che possa causare la possibilità di incidenze significative negative sugli elementi dei siti della rete Natura 2000 oggetto di valutazione nello studio per la Valutazione di incidenza esaminato.
     

decreta


1.    Le premesse costituiscono parte integrante del presente provvedimento:

2.    Di prendere atto del parere espresso dalla Commissione Regionale VIA nella seduta del 19 novembre 2014 in merito all’intervento, così come descritto nella documentazione allegata alla predetta istanza di verifica ed alle successiva documentazione depositata, e di escluderlo dalla procedura di VIA di cui al Titolo III della Parte II del D.Lgs. n. 152/06 e ss.mm.ii. subordinatamente al rispetto delle prescrizioni di cui al citato parere della Commissione Regionale VIA, così come riportate nelle premesse del presente decreto.

3.    Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), oppure, in via alternativa, al Presidente della Repubblica, nei termini e nelle modalità previste dal Decreto Legislativo n° 104/2010.

4.   Di notificare il presente provvedimento alla società “Veneto Acque S.p.A.;”, P.IVA 03285150284 C.F. 03875491007, con sede legale in Venezia-Mestre, Via Torino, n. 180, PEC: posta@pec.venetoacque.it e di comunicare l’avvenuta adozione dello stesso alla Provincia di Padova, ai Comuni di Carmignano di Brenta, Cittadella e Fontaniva (PD), alla Sezione regionale Urbanistica, alla Sezione regionale Tutela Ambiente – Servizio Idrico Integrato, alla Sezione regionale Difesa del Suolo, alla Sezione regionale Bacino Idrografico Brenta Bacchiglione – Sezione di Padova ed al Consiglio di Bacino Brenta.

5.   Di pubblicare integralmente il presente decreto nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

Luigi Masia

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