Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica versione stampabile Decreto

Bur n. 101 del 07 dicembre 2012


Materia: Ambiente e beni ambientali

Decreto DEL DIRIGENTE DELLA DIREZIONE TUTELA AMBIENTE n. 228 del 23 novembre 2012

F.LLI DE PRA S.p.A, con sede legale in viale Cadore, 69, 32014 PONTE NELLE ALPI (BL) P.Iva 000600010253. Progetto di ampliamento e contestuale ricomposizione ambientale della cava di detrito denominata "Forcella Franche" situata in Comune di Rivamonte Agordino. Comune di localizzazione: Rivamonte Agordino (BL) - Comune interessato : Agordo (BL) - Procedura di verifica di assoggettabilità (art. 20 del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii.). Esclusione dalla procedura di V.I.A. con raccomandazione.

Il Dirigente

VISTO l’art. 20 del D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii. “Norme in materia Ambientale”

VISTA la L.R. n.10 del 26/03/1999 ”Disciplina dei contenuti e delle procedure di valutazione d’impatto ambientale”;

VISTA la DGRV n. 1539 del 27 settembre 2011 “Decreto legislativo 29 giugno 2010, n. 128 Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale, a norma dell'articolo 12 della legge 18 giugno 2009, n. 69. Disposizioni applicative”;

VISTA la Legge Regionale n. 44 del 7 Settembre 1982 “Norme per la disciplina dell’attività di cava”;

VISTA la D.G.R. n. 652 del 20/03/2007 “Determinazioni, indirizzi e linee guida per l’applicazione della L.R. 07/09/1982, n. 44 in ordine alle attività di cava e ai criteri e procedure di adeguamento dei progetti di coltivazione già autorizzati”;

VISTA l’istanza di verifica, ai sensi del succitato art. 20 del D.Lgs n. 152/06 e ss.mm.ii., del 29 giugno 2012 della ditta F.LLI DE PRA S.p.A, con sede legale in viale Cadore, 69, 32014 PONTE NELLE ALPI (BL), P.Iva 000600010253, acquisita con prot. n° 301127/63.01.07 del 29 giugno 2012, relativa all’intervento in oggetto specificato;

PRESO ATTO che il proponente ha provveduto, ai sensi dell’art. 20, comma 2 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii, al deposito di copia integrale degli atti presso il comune di localizzazione Rivamonte Agordino, dell’intervento e alla pubblicazione di un sintetico avviso dell’avvenuta trasmissione nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto nonché all’albo pretorio dei comuni interessati, a seguito del quale l’Unità Complessa V.I.A. ha comunicato, con nota prot. n. 446524/E.410.01.1 del 4/10/2012, l’avvio del procedimento a decorrere dal 2/08/2012;

CONSIDERATO che il progetto di ampliamento riguarda la coltivazione e il recupero ambientale definitivo della cava di detrito calcareo denominata "Forcella Franche" sita nell’omonima località nel Comune di Rivamonte Agordino (BL).;

SENTITA la Commissione Regionale V.I.A., la quale, nella seduta del 24 ottobre 2012, considerato che:

·           non vengono superati i prescritti limiti di assoggettabilità;

·            l'intervento non risulta esprimere impatti negativi e significativi sull’ambiente tali da comportare l’assoggettamento a VIA del progetto presentato;

·            l’area di cava risulta esterna a SIC e ZPS. Il sito più prossimo è posto a circa 400 m di distanza e non vengono ipotizzate incidenze o effetti negativi;

·           non sono state evidenziate criticità particolari;

ha ritenuto di dover escludere il progetto dalla procedura di V.I.A. di cui al Titolo III della Parte II del D. Lgs. n. 152/06 e ss.mm.ii con la seguente raccomandazione:

a.       in base alla documentazione progettuale presentata si ritiene necessario porre particolare attenzione alle modalità di ripristino ambientale e paesaggistico dell’area. A tal fine si raccomanda di procedere contemporaneamente alle attività di coltivazione del giacimento e alla sistemazione finale dei lotti esauriti, vincolando la prosecuzione dei lavori di escavazione all’avvenuta ricomposizione delle parti già sfruttate. Nei settori in cui fosse scoperto il substrato roccioso, si raccomanda il trattamento con tecniche di ingegneria naturalistica idonee, che assicurino la tenuta nel tempo, compreso un eventuale trattamento di ossidazione delle superfici rocciose. Data la presenza di una vecchia discarica in prossimità della cava, si raccomanda infine l’esecuzione di adeguate verifiche geotecniche, ai sensi della vigente normativa, lungo una o più sezioni di scavo in prossimità della discarica stessa.

decreta

1.         Di prendere atto del parere espresso dalla Commissione Regionale VIA nella seduta del 24 ottobre 2012 in merito al progetto, così come descritto nella documentazione allegata alla predetta istanza di verifica, e di escluderlo dalla procedura di V.I.A. di cui al Titolo III della Parte II del D. Lgs. n. 152/06 e ss.mm.ii. con la seguente raccomandazione:

a.       in base alla documentazione progettuale presentata si ritiene necessario porre particolare attenzione alle modalità di ripristino ambientale e paesaggistico dell’area e a tal fine si raccomanda di procedere contemporaneamente alle attività di coltivazione del giacimento e alla sistemazione finale dei lotti esauriti, vincolando la prosecuzione dei lavori di escavazione all’avvenuta ricomposizione delle parti già sfruttate. Nei settori in cui fosse scoperto il substrato roccioso, si raccomanda il trattamento con tecniche di ingegneria naturalistica idonee, che assicurino la tenuta nel tempo, compreso un eventuale trattamento di ossidazione delle superfici rocciose. Data la presenza di una vecchia discarica in prossimità della cava, si raccomanda l’esecuzione di adeguate verifiche geotecniche, ai sensi della vigente normativa, lungo una o più sezioni di scavo in prossimità della discarica stessa;

2.   di dare atto che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) oppure, in via alternativa, al Presidente della Repubblica, nei termini e nelle modalità previste dal Decreto Legislativo n° 104/2010;

3.   di notificare il presente provvedimento alla ditta F.lli de pra S.p.A. con sede legale in viale Cadore, 69, 32014 PONTE NELLE ALPI (BL), P.Iva 000600010253 e di comunicare l’avvenuta adozione dello stesso al Comune di Rivamonte Agordino (BL) e al Comune di Agordo (BL), alla Provincia di Belluno e alla Direzione Regionale Geologia e Georisorse;

4.   di pubblicare integralmente il presente decreto nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

Alessandro Benassi

Torna indietro