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Bur n. 24 del 27 febbraio 2026


Materia: Protezione civile e calamità naturali

COMMISSARIO DI GOVERNO PER IL CONTRASTO DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO NEL VENETO

Decreto n. 22 del 5 febbraio 2026

Decreto del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 530 del 16/12/2022. Piano degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico, Annualità 2022. Unità Organizzativa Genio Civile Verona. Intervento Codice ReNDiS: 05IR012/MT, CUP: H76F22000200001. Denominazione: "Potenziamento ed innalzamento in quota dell'arginatura sinistra del torrente Alpone dalla loc. Pergola al ponte nuovo in via Tamagni in comune di Monteforte d'Alpone (VR)". Importo finanziato: Euro 340.000,00. Esecuzione lavori affidata alla ditta ALBERTINI GIOVANNI S.r.l., CIG: B472575A04. Liquidazione fattura di Euro 126.960,25 relativa al SAL n. 2, corrispondente al finale.

IL SOGGETTO ATTUATORE

VISTI:

  • il D.L. 30/12/2009, n. 195, convertito con modificazioni dalla L. 26/02/2010, n. 26, recante “Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione Campania, per l'avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alla protezione civile”, e, in particolare, l’art. 17 che prevede, tra l’altro, ai sensi dell’art. 20 del D.L. 29/11/2008 n. 185 convertito con modificazioni dalla L. 28/01/2009, n. 2, la nomina di commissari straordinari delegati, per l’attuazione degli interventi urgenti di mitigazione del rischio idrogeologico;
  • il D.L. 24/06/2014, n. 91, convertito con modificazioni dalla L. 11/08/2014, n. 116, e ss.mm.ii., recante "Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea", e, in particolare, l'art. 10 che stabilisce:
    • (al comma 1) i Presidenti delle regioni, di seguito denominati commissari di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico, subentrano relativamente al territorio di competenza nelle funzioni dei commissari straordinari delegati per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico individuati negli accordi di programma sottoscritti tra il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e le regioni ai sensi dell'articolo 2, comma 240, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e nella titolarità delle relative contabilità speciali;
    • (al comma 2ter) con proprio provvedimento, il commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico può nominare un soggetto attuatore del Piano degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico a cui delegare l'espletamento delle attività di cui all'articolo 7, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, il quale opera con i medesimi poteri e le deroghe previsti per il commissario di Governo […];
    • (al comma 4) per le attività di progettazione degli interventi, per le procedure di affidamento dei lavori, per le attività di direzione dei lavori e di collaudo, nonché per ogni altra attività di carattere tecnico-amministrativo connessa alla progettazione, all'affidamento e all'esecuzione dei lavori, ivi inclusi servizi e forniture, il commissario di Governo può avvalersi, oltre che delle strutture e degli uffici regionali, degli uffici tecnici e amministrativi dei comuni, dei provveditorati interregionali alle opere pubbliche, nonché della società ANAS S.p.A., dei consorzi di bonifica e delle autorità di distretto, nonché delle strutture commissariali già esistenti, non oltre il 30 giugno 2015, e delle società a totale capitale pubblico o delle società dalle stesse controllate;
  • il D.L. 12/09/2014, n.133, convertito con modificazioni dalla L. 11/11/2014, n. 164, recante “Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive”, e, in particolare, l’art. 7, comma 2 che affida l’attuazione degli interventi ai Presidenti delle Regioni, in qualità di Commissari di Governo contro il dissesto idrogeologico, con i compiti, le modalità, la contabilità speciale e i poteri di cui al sopra richiamato art. 10 D.L. 24/06/2014 n. 91;
  • il D.L. 31/05/2021, n. 77 convertito con modificazioni dalla L. 29/07/2021, n. 108, recante “Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure”, e, in particolare, l’art. 36ter che prevede, tra l’altro:
    • (comma 1) i commissari straordinari per le attività di contrasto e mitigazione del dissesto idrogeologico e gli interventi di difesa del suolo, comunque denominati, di cui all'articolo 10, comma 1, del D.L. 24/06/2014 n. 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/08/2014 n. 116, all'articolo 7, comma 2, del D.L. 12/09/2014, n.133, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/11/2014, n. 164, al DPCM 20/02/2019, recante approvazione del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, il ripristino e la tutela della risorsa ambientale, […], di seguito denominati: "commissari di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico" o "commissari di Governo", esercitano le competenze sugli interventi relativi al contrasto del dissesto idrogeologico indipendentemente dalla fonte di finanziamento;
    • (comma 2) gli interventi di prevenzione, mitigazione e contrasto del rischio idrogeologico, di cui al D.L. 24/06/2014 n. 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/08/2014 n. 116, e al D.L. 12/09/2014, n.133, convertito, con modificazioni, dalla L. 11/11/2014, n. 164, a qualunque titolo finanziati, […] costituiscono interventi di preminente interesse nazionale;

RICHIAMATO il Decreto n. 87 del 30/12/2025 del Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel Veneto che nomina il Direttore della Direzione regionale Difesa del Suolo e della Costa, SOS Lavori e Servizi Tecnici, ing. Vincenzo Artico, quale Soggetto Attuatore ai sensi dell'art. 10, comma 2-ter, del D.L. 24/06/2014, n. 91 e sue modifiche e integrazioni;

VISTI:

  • il Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 530 del 16/12/2022 che individua, nell’ambito della programmazione delle risorse per l’Annualità 2022, un piano di 12 interventi prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico, dell’importo complessivo di Euro 25.016.503,71 e stabilisce che “all’attuazione degli interventi provvede il Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico, ex art. 10, comma 1, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014 n. 116, ss.mm.ii.”;
  • il Decreto direttoriale n. 76 del 27/03/2023 con il quale il Direttore della Direzione Generale Uso Sostenibile del Suolo e delle Risorse Idriche, in attuazione del sopra citato DM n. 530/2022, ha autorizzato il versamento, a valere sui pertinenti capitoli di bilancio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, della somma complessiva di Euro 25.016.503,71 sul conto di Contabilità Speciale n. 5596, aperto presso la Tesoreria Provinciale dello Stato di Venezia n. 224, intestato al Presidente della Regione in qualità di Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico, ex art. 10, comma 1, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91;

RICHIAMATA la nota prot. n. 263599 del 16/05/2023 con la quale il Soggetto Attuatore ha trasmesso, ai RUP degli interventi finanziati nell’ambito della programmazione in oggetto, il dettaglio delle procedure amministrative per l’attuazione delle opere;

TENUTO CONTO che il Piano Nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, Annualità 2022, prevede la realizzazione dell’intervento denominato “Potenziamento ed innalzamento in quota dell’arginatura sinistra del torrente Alpone dalla loc. Pergola al ponte nuovo in via Tamagni in comune di Monteforte d’Alpone (VR)”, Codice ReNDiS 05IR012/MT, dell’importo di Euro 340.000,00, di competenza dell’Unità Organizzativa Genio Civile Verona;

VISTA la nota prot. n. 678823 del 17/12/2025, con la quale il Direttore dell’Unità Organizzativa Genio Civile Verona ha trasmesso la documentazione per la liquidazione della fattura di cui in oggetto;

PRESO ATTO CHE nell’ambito dell’intervento di cui sopra:

  • l’esecuzione dei lavori è stata affidata alla ditta ALBERTINI GIOVANNI S.r.l., via Rimembranza n. 48, 37030 Lavagno (VR), C.F./P.IVA: 03033100235;
  • in data 24/11/2025 è stato redatto il SAL n. 2 corrispondente al finale, e, in data 26/11/2025, il relativo certificato di pagamento;
  • la ditta ALBERTINI GIOVANNI S.r.l., relativamente ai lavori rendicontati nel suddetto SAL, ha emesso la fattura n. 65 del 27/11/2025 dell’importo complessivo di Euro 126.960,25;
  • il Direttore dell’Unità Organizzativa Genio Civile Verona ha presentato la proposta di liquidazione della fattura sopra citata e la relativa documentazione a supporto;

VISTO l’art. 17-ter del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, introdotto dall’art. 1, comma 629, lett. b), della Legge 23.12.2014 n. 190 (Legge di Stabilità 2015), che ha stabilito, per le pubbliche amministrazioni acquirenti di beni e servizi, un meccanismo di scissione dei pagamenti (split payment) in base al quale dette amministrazioni, ancorché non rivestano la qualità di soggetto passivo dell’I.V.A., devono versare direttamente all’erario, l’I.V.A. che è stata addebitata loro dai fornitori;

VISTO il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze in data 23 gennaio 2015, di attuazione delle disposizioni di cui al suddetto art. 1, comma 629, lett. b), della Legge n. 190/2014, con il quale è stato precisato, altresì, che il meccanismo della scissione dei pagamenti si applica alle operazioni fatturate a partire dall’01/01/2015, per le quali l’esigibilità dell’imposta si verifichi successivamente alla stessa data e che in merito alla esigibilità dell’imposta, per le operazioni soggette al predetto meccanismo di scissione, l’imposta diventa esigibile al momento del pagamento della fattura, ovvero, su opzione dell’Amministrazione acquirente, al momento della ricezione della fattura stessa, atteso che l’art. 4 del Decreto innanzi citato stabilisce che il versamento è effettuato direttamente all'entrata del bilancio dello Stato entro il 16 del mese successivo a quello in cui l’imposta diviene esigibile, senza possibilità di compensazione, utilizzando un apposito codice tributo;

VISTA la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 15/E del 13/04/2015 che chiarisce al punto 6 che i versamenti da effettuare con le modalità descritte all’articolo 4, comma 1, lettera c), del decreto 23 gennaio 2015, dovranno essere imputati al capo 8, capitolo 1203, articolo 12 del bilancio dello Stato;

DATO ATTO che l’importo complessivo della fattura sopra citata trova copertura nelle risorse stanziate per la realizzazione dell’intervento in oggetto e risulta disponibile nel conto di contabilità speciale n. 5596, intestato al Presidente della Regione del Veneto in qualità di Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel Veneto, acceso presso la Banca d’Italia - Sezione di Tesoreria Provinciale dello Stato di Venezia;

RITENUTO:

  • di provvedere alla liquidazione, a favore della ditta ALBERTINI GIOVANNI S.r.l., dell’imponibile, pari ad Euro 104.065,78, della suddetta fattura relativa al SAL n. 2 corrispondente al finale, emessa nell’ambito dell’intervento denominato “Potenziamento ed innalzamento in quota dell’arginatura sinistra del torrente Alpone dalla loc. Pergola al ponte nuovo in via Tamagni in comune di Monteforte d’Alpone (VR)”, Codice ReNDiS 05IR012/MT;
  • di versare direttamente all’Erario l’I.V.A. relativa alla predetta fattura pari ad Euro 22.894,47;

RITENUTO ALTRESÌ di procedere alla predisposizione degli ordinativi di pagamento, relativi alle somme di cui sopra, attraverso la procedura informatica del MEF denominata OrTeS, subordinatamente alle verifiche fiscali e tributarie previste dalla normativa vigente;

DECRETA

  1. di considerare le premesse come parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di liquidare alla ditta ALBERTINI GIOVANNI S.r.l., via Rimembranza n. 48, 37030 Lavagno (VR), C.F./P.IVA: 03033100235, l’imponibile, pari ad Euro 104.065,78, della fattura n. 65 del 27/11/2025 relativa al SAL n. 2 corrispondente al finale, emessa nell’ambito dell’intervento denominato “Potenziamento ed innalzamento in quota dell’arginatura sinistra del torrente Alpone dalla loc. Pergola al ponte nuovo in via Tamagni in comune di Monteforte d’Alpone (VR)”, Codice ReNDiS 05IR012/MT;
  3. di versare direttamente all’Erario l’I.V.A. relativa alla predetta fattura e pari ad Euro 22.894,47;
  4. di erogare le somme di cui ai precedenti punti 2) e 3) a valere sulle risorse stanziate e disponibili nel conto di contabilità speciale n. 5596 intestato al Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nel Veneto, acceso presso la Banca d’Italia - Sezione di Tesoreria Provinciale dello Stato di Venezia;
  5. di pubblicare il presente Decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione e sul sito internet della Regione del Veneto nell’apposita sezione Tutela Ambientale e Governo del Territorio dedicata a Suolo e Sottosuolo.

Il Soggetto Attuatore ing. Vincenzo Artico

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